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Stefania Ormas

Artista - iscritto il 20 set 2006

Luogo: contrada sterpeto 20 - barletta - IT

Email - ormasgallery@alice.it

Sito web - http://www.stefaniaormas.jimdo.com/

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Bio

Stefania Ormas, nata a Canosa di Puglia nel 1973.Vive e lavora a Firenze.
Autodidatta per molto tempo, accanto ad un'intensa produzione personale ha conseguito il diploma di laurea in pittura presso l'Accademia di belle arti di Terni. È possibile visionare i suoi lavori nella sua Casa-studio-galleria tramite appuntamento.


Numerose le partecipazioni a mostre personali e collettive in Italia e all’estero: Galleria del Teatro Curci, Barletta / Hotel Portadriano Golf, Palma de Mallorca / Castello Svevo, Barletta / Spazio O.F.F. Opificio Fabrica Famae Circolo Arci, Trani / Teart Cerdanyola del Vallès, Barcelona / Jazz Club 44, Gatti Monza / Associazione Contemporanea, Campello sul Clitunno / Metropolitan International Art, Lecce / Ipso Arts Gallery, Perugia / Spazio Expo Culturali, Figline Valdarno (Fi) / Domus Sessoriana, Roma / Lanificio 25, Napoli / Ars Habitat, Genova / Sala espositiva Santa Croce, Bisceglie/ Chiese di San Gennaro dell’Olmo e San Biagio Maggiore, Napoli / Duncan 3.0, Roma / Sala Barna, Barcellona / Festival des Migrations, des Culture set de la Citoyenneté, Lussemburgo / Galeria Bernet Carrer Sant Pere, Barcelona / Museo Reina Sofia, Madrid / Palazzo del Infantado Museo Provinciale, Guadalayara / Purgatorio Home Gallery, Somano (Cuneo) / BBAA, Granada (Spagna) / Biblioteca Carmen Martín Gaite de la Universidad Carlos III, Madrid / Universidad de Alcalá, Madrid / Casa de Cultura de Navacerrada, Madrid / Palazzo Pratellesi "Sala di Cultura", San Gimignano / XII ArtAlVent, Gata de Gorgos (Spagna) / Habitat Valencia./ museo degli ipogei Trinitapoli/ Sam stazione Arte Musica, San Ferdinando di Puglia/ Hotel Neapolis , Napoli
 


Rassegna stampa 
http://www.revistaojos.com/revistaojos9_venusdelmarea_stefaniaormas.html

http://www.fratturascomposta.it/numero_14.htm
 


Dicono di lei



“Non si nasce donna: si diventa” diceva Simone de Beauvoir. L’Essere donna nella sua più profonda connotazione ontologica è il filo conduttore della serie di ritratti di Stefania Ormas. Come questi soggetti lo siano diventati o stiano ancora cercando di diventarlo è evidentemente leggibile percorrendo con lo sguardo le singole opere e soffermandosi sui particolari, sugli atteggiamenti, le pose, gli sguardi delle protagoniste. Il kimono color viola, unico attributo che le accomuna, è l’abito fisico e interiore che le racconta e le veste come donne e che in qualche modo assurge a vero e proprio messaggio di vita, dichiarazione orgogliosa del proprio modo di essere, affermazione perentoria della propria femminilità. Esso dunque solo in apparenza rimanda alle connotazioni storico-sociali della figura della geisha: le protagoniste delle opere di Ormas infatti nulla a che vedere hanno con servilismo e sottomissione al genere maschile, sostanziati in veri e propri rituali e gesti cerimoniosi. Al contrario tutte sono diverse e misteriose icone della femminilità contemporanea accompagnate da altrettanti “attributi” – ad esempio un ventaglio, un libro, una tazzina - e rappresentano un’intera generazione di giovani figlie della fortuna alla ricerca di un proprio, personale modo di essere e mostrarsi donna nell’attualità. Eredi di quegli ideali e valori scaturiti dalla lotta di classe, dal processo di emancipazione femminile e conquista delle pari opportunità, le figure ritratte, vittime di un vero e proprio tradimento storico, oggi sono disorientate dalla connivenza dei fantasmi di un passato ormai rinnegato e un presente in cui vedono nuovamente e continuamente messa in discussione la propria femminilità. Così pur avendo ognuna una propria individualità, scaturita da esperienze personali, dalla storia della propria vita, tutte raccontano della stessa quotidiana battaglia: madri, sorelle, figlie, compagne e amanti, mentre aspettano l’arrivo di una nuova vita o la mostrano ormai con tenacia, tra sogni spezzati e desiderio di esistere in modo autonomo e libero, esprimono vividamente sulla tela il loro essere al mondo. Tutte sono giovani che avanzano con convinzione e rinvigorita sicurezza, affacciandosi verso un futuro purtroppo incerto che tuttavia non le spaventa, e che guardano con orgoglio la strada che, magari dolorosamente o coraggiosamente, intendono percorrere. A vestirle non c’è dunque solo un kimono: le figure indossano personalità e carattere, di cui gesti e pose sono espressione diretta e all’osservatore non resta che posare lo sguardo su corpi e carne, abiti fisici e, a tutto tondo, di anima e cervello.

L’artista ferma l’istantaneità di un momento e raccoglie il corpo delle donne nel primo piano ricostruendone la naturalezza dei gesti quotidiani e lasciando che lo sguardo delle protagoniste catturi la curiosità di chi le osserva. Complice una luce calda, ai limiti della sensualità, le pennellate si distendono puntuali, tratteggiando le morbide curve dei soggetti, le pieghe del kimono, esaltando il profondo portato simbolico della narrazione pittorica e, sullo sfondo, interpretano con corposità il giallo, l’arancio, il rosso, creando quasi una soffice nube aurea che avvolge e valorizza la presenza forte, certa delle giovani. Così l’artista è riuscita a dipingere il senso di una nuova conquista: nell’esercizio costante e orgoglioso della propria femminilità i soggetti ritratti riscattano il proprio Essere donna, assurgendo a protagoniste vittoriose di un presente difficile.



Ester De Rosa



Terrena, materna, donna, creatrice. Attenta esecutrice del proprio volere. Attiva partecipe del suo fare pittorico, combattente caparbia.
Libera nella scelta di temi contemporanei. Ornata e precisa nei dettagli che cura fino all'estremo con dedizione e osservazione. Tutta la sua produzione è caratterizzata dai toni caldi della sua terra d'origine.

(Igor Borozan Direttore dell'International art school di Terni).

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Impeti o vaghi accenni si disperdono quando siamo davanti ad una buona arte. Come è il caso di Stefania Ormas. I suoi lavori possono parlare di temi lontani o prossimi, ma la oggettiva resa è data da una schietta riconoscibilità. Questo aspetto determina un alto valore. Significa che l'artista ha saputo trovare la sua linea, vena espressiva-pittorica e questo determina infinita riconoscibilità. Da denotare poi lo squisito taglio prospettico, quasi visi angolosi che guardano il fruitore e che pare che da un momento al altro possano persino cambiare la loro posa. Oltre che apprezzare le capacità tecniche e la modulazione cromatica si riscontra tacitamente l'abilità di costruire quasi una patina che avvolge queste opere figurative quasi in un alone di sospensione atemporale si veda ad esempio il dipinto"Federico". Un'opera che più delle altre potrebbe rappresentare una sorta di manifesto è rappresentata da
"Stefania"in essa si ritrova quanto finora detto dell'arte figurativa di Stefania Ormas. L'augurio è che l'artista si soffermerà sempre a carpire i volti umani, visto poi l'immenso numero dei soggetti a sua disposizione, facendosi così nuovamente emozionare davanti a tale bravura artistica.

VALERIA S.LOMBARDi
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I toni caldi dominano e circondano i corpi raffigurati nei dipinti di Stefania Ormas, colti di sorpresa in un momento di svago o di
rilassamento. Stralci della vita quotidiana di amici e conoscenti si accompagnano a vedute in primissimo piano in cui l’artista, attraverso una pittura morbida e dettagliata, estrapola, espandendola fino agli estremi, l’espressività di uno sguardo, di un sorriso o di un pensiero. L’osservatore non può che lasciarsi contagiare dalla insolita inquadratura, dalla veridicità prospettica dei ritratti e dall’umorismo che vividamente li accompagna.

Ester De Rosa, storico dell’arte


 


commenti

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Arcadia Et In Arcadia Ego Sum.com - 04/06/2015 - 17:30:45
Stiamo selezionando opere, per la partecipazione a questo nuovo evento d'arte, ci piacerebbe averti con noi :-) https://www.facebook.com/events/975690189140270/ www.etinarcadiaegosum.com
Barbara Puglisi - 28/06/2013 - 23:25:15
(@EQWork)5242b2ef3edb354619431038(EQWork)
Grazie Stefania :)
Francesco Saverino - 30/07/2011 - 18:15:08
Grazie per aver preferito! Buon fine settimana ;o)
Cesare Maremonti - 08/12/2010 - 17:28:36
grazie a te
cesare
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