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Dal blog di Luca Mesini il 15 settembre 2014 La verità, la generosità e il ringraziamento
In copertina, la Bocca della Verità. Premessa Questa lunga anamnesi vuole indicare una strada al mondo dell'Arte: la strada della verità che si rapporta alla generosità da parte dell'autore e al ringraziamento da parte di chi riceve il prodotto che un autore, di solito, se decide di produrre, produce per ringraziare del fatto, innanzitutto, che gli è ...
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Dal blog di Luca Mesini il 17 marzo 2014 Il problema di Cristo
(in copertina Diego Velázquez, Cristo crocifisso, 1631) Anagramma musicale di riferimento (mio soggettivo) nell'interpretazione di Fischer-Dieskau, “la voce” (ndr. BWV 56). Aggiornamento: una volta di nuovo, link offuscato. E al mio pensiero del problema di Cristo va la ragione che mi porta a pensare che ci siano persone che si dànno da fare per impedire la lib...
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Dal blog di Luca Mesini il 04 marzo 2014 Come nasce l'arte e a che serve
Questa riflessione (assurda) partirà semplicemente dal suo nucleo: immaginario necessario. Partendo da questo assunto - collegato all'Arte e all'artista, cercherò di capire quanto un uomo è libero, se riesce a liberarsi prima di se stesso, dei suoi luoghi comuni, delle sue convinzioni - e poi tornare ad essere libero facendo, sostanzialmente, non quel che gli altri ...
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Dal blog di Luca Mesini il 24 febbraio 2014 La natura dell'arte contemporanea
L'Arte contemporanea “reagisce“ al suo tempo, portandosi dietro valori tradizionali, storici, culturali, sempre - ognuno di essi - con una desinenza al suo Paese di origine, poi marcandolo con il proprio “Io”, al femminile o al maschile. Essa reagisce al tempo che vive immergendosi nelle cose che lo avvolgono e lo contaminano - per “reagire“ a q...
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Dal blog di Luca Mesini il 22 febbraio 2014 La violenza dell'istinto
La natura umana è questa: senza monolite (quindi, per parafrasi: senza dio). Tenere lontana la nostra violenza è ridicolo. Conoscete un film dove la natura umana non riesca a esprimersi in almeno una scazzottata? Ci son tanti modi, premesso, per darsele. Come ci sono tanti film che esaminano il contesto. Ma i film parodiano la vita... se la teniamo lontana, possiamo dire (quan...
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Dal blog di Luca Mesini il 13 febbraio 2014 Chi è un artista?
Premessa: senza forza di carattere, non si può manco pensare di dir certe cose, quindi, per non penalizzare il contenuto di questo articolo, userò una buona dose di carattere per essere almeno un poco convinti di alcune cose - giacché non è per niente necessario, e non è la fonte dell'intuito di questo lavoro scritto, trovare persone che siano d'accord...
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Dal blog di Luca Mesini il 09 febbraio 2014 Concorso vietato ai minori di 35 anni
Fra questi “luoghi comuni“ metterei in primo piano sicuramente il valore delle opere d'arte un tot. al centimetro quadro - attenersi seriamente su questa valutazione autorizza a sentirsi insicuri e se non ci son - nei paraggi - più di 2 vie libera di uscita, meglio allontanarsi in fretta - non si sa mai, quando uno usa seriamente certi criteri è più pericolo...
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Dal blog di Luca Mesini il 26 gennaio 2014 La Repubblica fondata sul Lavoro
«Ci vogliono due dita per tenere un cavo diritto e ci va un artista per disegnare un ellisse...». Ma basta un “uomo” o una Repubblica che NON è fondata sul lavoro, per attorcigliare tutto. Un blog come tutti quei che scrivo da prendersi per la penna di un creativo, come diversamente non potrebbe essere... un poliedrico creativo che fra mille iper-collegamenti ...
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Dal blog di Luca Mesini il 30 dicembre 2013 Astrattismo e modernità
  Questa è un'analisi che parte dalla ricerca dell'artista, non dal curatore, dallo storico, dal critico - quindi avrà i pregi e i difetti che stanno alla sua natura: mettono in luce il pensiero dell'artista che deve motivare a se stesso il suo lavoro eppure dànno a questo lavoro il suo significato esteso, oltre se stesso… e non è, quindi,...
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Dal blog di Luca Mesini il 11 marzo 2012 Disegnare senza saperlo - deontologia etimologica del gesto
Una delle cose che ricordo con più affetto, di tutto quello che ho vissuto e mi è stato cantato al verso dello spirto e dell’orecchio, è stato: “imparare - e poi, per esprimere al meglio il mestiere, dimenticarsi di saperlo fare, per saperlo fare (un paradosso? non proprio - un gesto ovvio e spontaneo) uscendo fuori da quella coscienza (conoscenza), per lasciare integra solo la sapienza, che è l...
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