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Pubblicato da
Luca Mesini
il 01 gennaio 2017

Cirque du Soleil

Il (Circo del Sole) Cirque du Soleil è un'incredibile e magnifica Azienda canadese, nata sugli intuiti e le passioni di alcuni artisti di strada nella prima metà degli anni '80, vanta oggi un insieme organizzato di circa 5000 dipendenti, per 8 spettacoli itineranti in giro per il mondo e 5 siti con spettacoli stabili, nella sede canadese (Montreal), ancora in America (a Orlando, New York e Los Angeles) e in Messico (Playa del Carmen). I loro spettacoli (distribuiti anche in contesto filmico su CD e DVD, programmi editoriali ed anche nelle “mise” di una boutique) sono realmente quanto di più incredibilmente geniale, atletico, fantasioso, poetico ed equilibrato spettacolo “mondiale” si possa oggi immaginare. Non è lo spettacolo di un circo, ma l'esatta immersione in un film che “fisicamente” dà a intendere l'ingegno multimediale, proiettando l'uomo e lo spettatore all'interno di un sogno palpitante e della cui bellezza, uno desidererebbe portarsi il “seme” dentro all'infinito e per l'eternità. Esso raccoglie, oltre ai Maestri di ogni disciplina presente, le più grandi eccellenze creative del pianeta, poi assemblate e coordinate in un perfetto organismo di “costruzione” e “disegno” che ne completa e rende reale l'esoscheletro, con musiche originali dal vivo che ripetono lo schema del mondo immaginario tematico che percorrono: con viva fantasia e per questo nel ventaglio di tutte le culture e le musiche del Pianeta.

Qualcuno ricorda questa canzone? (usata dalla RAI come sigla di Ballarò), buon principio per dare inizio alle danze, qui nella sua versione originale integrale :) in copertina: stupenda posa plastica tratta dallo spettacolo DRALION, del Cirque du Soleil.

(aggiornamento a febbraio 2017) – In galleria, ci eravamo limitati a chiudere con una fotografia di una “mamma del Cirque du Soleil”); oggi abbiamo fatto una ricerca ed ecco l'articolo su come si vive la maternità all'interno di questo organizzatissimo spettacolo. In inglese, spagnolo e tedesco :) (fine aggiornamento)

Immaginate l'impossibile: è possibile. Dalla loro sede centrale, dove studiano e perfezionano “modelli“ e strumenti per far volteggiare i loro artisti al massimo del risultato, al massimo della sicurezza, creando quindi soluzioni ad hoc per tanti altri Circhi ed Ensemble in un continuo rapporto di studio, ricerca, condivisione e aggiornamento (pensiamo solo alle funi elastiche e ai tappeti flessibili), non senza una naturale ricaduta anche sul mondo del lavoro edile e strutturale, naturalmente, là dove queste tecniche diventino necessarie, ecco, per l'impianto immaginifico e visuale, una carrellata di “trailer” a presentazione dei loro eventi.

ARTE TOTALE – non virtuale, prima ispirazione, piuttosto, dell'arte virtuale (a confronto, sua epigona imperfetta). Così potremo siglare la dimostrazione dell'Arte e delle Arti concepita a partire dalla manifesta espressione diretta e corporea (sentimentale ed emotiva, sia forte che gentile) del corpo e dell'essere umano. Non nella “ridotta” di un genere (il balletto, l'opera, il teatro) ma nella summa di tutte le Arti (partendo dalla musica, alla coreografia, alla recitazione, vibrata, parlata, sonora, muta). Non è possibile immaginare ciò che oggi è una realtà, là dove in principio c'era un mangiatore di fuoco che indossati i trampoli di un clown, intratteneva turisti rapendo la loro attenzione con le sue appassionate e funamboliche esecuzioni circensi... eppure, da quella folle visione del mondo, è nata oggi un'azienda che tesse e struttura, confezionata con stile eccezionale e immaginifico, le più belle parodie da film che uomo abbia mai potuto godersi a pochi metri da un palco.

Il Cirque du Soleil (qui nel breviario di wikipedia). Per avere informazioni più dettagliate, aggiornate anche sugli spettacoli futuri, il breviario internazionale...

Non sappiamo se in replica anche questa sera per chi in Italia riceve il canale TV8, (qui in ALEGRIA, spettacolo andato da poco in pensione e trasmesso l'ultimo dell'anno...) ci sono molte occasioni invero per vederne i fasti e le meraviglie... qui, a esempio, in “SPARKED” possiamo vedere nell'immaginario di scena, intuiti veramente prodigiosi, che fra i loro mille riferimenti, portano il verso sia a Incontri ravvicinati del III tipo che alla tecnica touch-screen (di muovere le cose con un dito o le mani) ma nello spazio tridimensionale, quindi del futuro (nell'aria, come nelle mitiche magie in Fantasia de l'apprendista stregone). Però, con molti altri riferimenti nobili: la libertà e l'indipendenza, il seguire il direttore e i sentimenti, senza dimenticare i propri, legato proprio all'autonomia dei paralume che in molti momenti seguono invece il sincrono della sensibilità dell'artigiano come se simbioticamente facenti parte dello stesso buono spirito in dedica, creativo. E che si interrompono una volta che la realtà: bussa alla porta...

La grandissima fantasia che è inserita nel complesso del trucco e dei costumi, nella forte carica umana dei protagonisti (dentro e fuori dalla scena) corrisponde a tutte le reazioni (comuni) di quei che sono andati a vedere uno spettacolo del genere: “Vale tutti i soldi del biglietto” che possiamo immaginare, non è regalato ma è certamente il minimo che serve per dare sostanza, copertura e possibilità di continuazione e miglioramento a un “carrozzone” che con 50 o 100 artisti figuranti, compongono la scena per più di un'ora con all'attivo una sorta di tecnologia e di scenografia all'avanguardia (e dove come ci si tiene a dire, ma lo si vede senza sottolinearlo) anche il costume più semplice è costruito con l'attenzione al minimo particolare: scenico e pratico (non deve intralciare i movimenti piroettici dell'artista in movimento, alla recitazione, al canto...).

Altresì, nel corrisposto spettacolo in televisione, oggi siam soliti a relegare l'attività del “circo” come proposta noiosa, limitata al genio acrobatico di alcuni individui che corrispondono a una fatica (a dir poco: eccezionale) per rendere universale il sentimento e l'attrazione, essendo solitamente “muta” e mimica... (così abituati, come siamo, a incredibili film pieni di azione, roboanti rumori di effetti speciali e fantasie computergrafiche unite alla recitazione tradizionale che in verità... superano di gran lunga il potere visivo della nostra retina e del relativo collegamento neuronico utile nel farci capire “cosa, dove e quando”...).

Eppure... di fronte al “non circo” del Cirque su Soleil, superato il nostro primo distacco preventivo, veniamo infine attirati esattamente dalle scene di un film, con un tipo di collaborazione fantàsica fra scenografia e partecipanti che assume la stessa dimensione di un film come “Avatar” (non per nulla, presente in alcune delle loro parodie tematiche: TORUK).

Mantenendo inaltera la fantasia ipnotica dell'attrazione :)

Recentemente ho potuto scambiare due opinioni con una ragazza che è stata al VAREKAJ (forse, fino ad ora mi sono limitato nel descrivere un'esperienza che Vi permetterà, invece, più che altro, di sentirVi come Alice dentro DENTRO al Paese delle Meraviglie, perché questa è la sublimazione del concetto...) a Torino (al PalAlpitour) è il consiglio è solo questo: non risparmiate pochi euro per prendere un posto troppo lontano dal palco, perché per potersi assicurare da vicino tutta la BELLEZZA di quei visi, quei costumi, questi grandi artisti e i movimenti fin quelli delle mani e delle dita e gl'occhi: quei soldi sono ancora pochi, tenuto presente il mondo che Vi porterete dentro: per sempre :)

Buona visione (dal vivo o in televisione :)

CAMEI

L'impegno a scopo benefico.

La BOUTIQUE.

La Sede centrale a Montreal.

Regalare l'occasione di vedere questo spettacolo.

Attività parallele dell'Azienda.

La partnership.

Jobs act.

Contatti.

Esempio di collaborazione artistica.

Per farVi un'idea della poliedricità di immagini e scenografie... una rassegna per imago (qui in un video una Top Ten diverbata in inglese):

AMALUNA. Trailer.

KOOZA. Qui nelle onnipresenti contorsioniste – il trailer.

KURIOS. Dal blogger multifperformer Nick Pitera un contatto ravvicinato...

LUZIA. Fasi di allenamento e preparazione...

OVO. Come spiegato nel loro sito, artisti arrivati al loro massimo livello espressivo e di padronanza tecnica, che ogni giorno, fra invenzioni e acrobazie cercano di superarsi ancora...

TOTEM. Veramente, sovente sembra di essere dentro a una produzione dei fratelli Wachowski. E la colonna sonora, non meno ricca e interessante di tante produzioni di Autori Vari (per eterogeneità, raccoglie tutti gli stili della Real World).

.

LOVE (dedicato ai Beatles). Qual è il linguaggio universale? Forse, immaginare, appena arriva la voce al canto “Lucy in the Sky...” una ragazza che vola libera nel cielo... :)

MICHAEL JACKSON ONE. Riassunto...

Mystère. Trailer.

O. Spettacolo fisso a Los Angeles.

ZUMANITY. Primo spettacolo con il tema adulto, a sfondo sensuale.

PARAMOUR. Di recente produzione (2016), ispirato al mondo dei Musical e l'età dell'oro di Hollywood, ecco una recensione.

LA NOUBA. Trailer e colonna sonora.

Joyà. La produzione in Messico (con promozione catering in allegato), qui il finalequi la trama.

E infine la massiccia presenza di contributi su YOUTUBE :)

Nella raccolta iconografica, alcune ricerche effettuate sulla rete, che ci permettono una discreta varietà di personaggi, costumi, invenzioni mirabili e poetiche, anche sceniche e in mezzo al vuoto, serie che chiudiamo con piacere con una “maternità fuori scena” di un'Artista del Cirque du Soleil :)

 

 

 

 

 

 

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