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Caterina Rizzo

Artista - iscritto il 19 ott 2011

Luogo: via prov. x vibo marina - pizzo calabro - IT

Email - caterinarizzo15@libero.it

Sito web - http://lucieriflessii.blogspot.com

Bio

http://lucieriflessii.blogspot.com

www.equilibriarte.net/celeste

www.gigarte.com/celeste15
http://caterina rizzo15.itjimdo.com/

 

Caterina Rizzo è nata a San Domenica di Ricadi (VV),  il suo percorso, come quello di molti artisti, non è stato facile ma la sua costanza e l’amore per la pittura le hanno spalancato le porte della notorietà. Elencare tutti i premi, le Mostre e i riconoscimenti ricevuti, significherebbe riempire diverse pagine che segnano il percorso dell’artista, per questo e per facilità, riassumiamo non quelli che riteniamo più importanti, ma certamente quelli forse meno noti al grande pubblico.
 Caterina Rizzo ha esposto in diverse mostre e rassegne d’Arte , ottenendo, premi e riconoscimenti. Fra i più importanti si citano: personale a Pizzo nel 2009; varie collettive in a Tropea, Zungri, Zambrone, Vibo Valentia, etc. con attestati di riconoscimento; la partecipazione alla Mostra Nazionale di Santhià (varie edizioni); premio e targa di riconoscimento all’Estemporanea di Spilinga 2008 e al 55° Conc. Naz. di Premio  Pizzo 2009; premio e targa con diploma di riconoscimento al 42° Conc. Naz. Premio Primavera di Foggia nel 2010 – 2011 – 2012 – Primo premio estemporanea di Colosimi 2012- partecipazione alle Biennale di pittura città di Soliera- 2009- 3011- 2013- Biennale di Verona “2014 Di lei hanno scritto numerosi autori fra i quali citiamo …. Pino Schiti, R.Piperno,  G..Farina,  S.Demurtas,  V.Cracas, G.Vitetta.,  Vittoria Saccà , Caterina Tagliani , Vincenzo Ursini,  Mariarosaria Belgiovane, Vincenzo Abati, Corrado Landolina, Giuliana Carlucci,  Antonio Alia, , fra i critici più noti,.- Paolo Levi – Sandro Serradifalco e Vittorio Sgarbi incontrato in più occasioni, non ultima, la partecipazione alla “Biennale Internazionale Arte di Palermo” e di Verona  conclusasi da poco, e per lei il noto crisempre avuto parole di lode per i suoi quadri e i suoi colori. . Inserita nel Catalogo Nazionale dell’Arte, “L’elite”, e in “BN-ARTE”.e altri  numerosi cataloghi. Non per questo Caterina Rizzo ha ritenuto “concluso” il suo percorso artistico e non manca quindi di accettare inviti alle  mostre d’Arte riscuotendo successi e riconoscimenti non ultima in ordine di tempo, la Biennale di Brindisi,- Lecce – Bari e Taranto-nella quale ha ricevuto anche la nomina di “Ambasciatore dell’Arte del Mediterraneo”. Nel 2013 conquista il pubblico Europeo partecipando alla MOSTRA INTERNAZIONALE “I MAESTRI DEL COLORE 2013” organizzato dall’ACCADEMIA INTERNAZIONALE, nella quale si distingue e riceve numerosi riconoscimenti: IL Premio Speciale BRUXELLES, la targa speciale onorifica della “CITTA’ DI CRACOVIA-GIOVANNI PAOLO II”,  la targa onorifica “CITTA’ DI AUSCHWITZ” e, non ultimo, dall’ACCADEMIA DELLA NIKE- GRECIA, il Premio “HELLAS 2013”. Premio speciale di Bellizzi 2013 – Catanzaro arte incontro targa d’argento 2014… Ma fra un premio e l’altro, l’artista non cessa di partecipare ed allestire mostre anche nella sua terra Calabra che ama e della quale i suoi meravigliosi dipinti sono testimonianza.  L’incontro con l’Editore Vincenzo Ursini, scrittore, giornalista, poeta, e Presidente Dell’Accademia dei Bronzi di Catanzaro che premia  l’opera di Caterina “Nel Nome Del Padre”, con la medaglia del Presidente della Republica- e Arte Incontro 2012 Targa d’Argento e Arte oggi  2014-   citandola in numerosi articoli sui principali quotidiani calabresi. Per lei organizza delle personale di pittura  a Catanzaro in S. Maria della Pietà a Squillace). e nel palazzo Fazzeri Galleria d’Arte di Mattia Preti …ed è proprio all’editore  Ursini che si deve la definizione di “Pittrice della Luce”,  poiché nella sua arte, Caterina Rizzo, traspone tutti i colori della terra calabrese esaltandoli con rara maestria. Ogni pennellata si anima…ogni colore che scorre dalle sue dita alla tela…colore nel quale predominano  il viola, l’azzurro, il giallo,  danno forza all’immagine creata e che sia un paesaggio o un fiore, sempre esaltano le figure che balzano da una cornice che s’imprime nell’animo e lascia spazio all’interpretazione di chi guarda il dipinto… e la tela si fa poesia.
                                                                                                                       ( Caterina Tagliani )

 

Caterina Rizzo è nata a S. Domenica di Ricadi (VV). Pittrice, Ha esposto in diverse mostre e rassegne, ottenendo premi e riconoscimenti. Fra le mostre e i premi più importanti si citano: personale a Pizzo nel 2009; varie collettive a Tropea, Zungri, Zambrone, Vibo Valentia, etc. con attestati di riconoscimento; Mostra Nazionale di Santhià (varie edizioni); premio e targa di riconoscimento all’Estemporanea di Spilinga 2008 e al 55° Conc. Naz. di Pizzo 2009; premio e targa con diploma di riconoscimento al 42° Conc. Naz. Premio Primavera di Foggia nel 2010, con l’opera qui pubblicata. Hanno scritto di lei R. Piperno, D. Farina, G. Fortebraccio, G. Vitetta, A. Nardoni, V. Cracas ed altri, su giornali e pubblicazioni d’arte, fra cui Arte e Cultura, Catalogo Int. Arte Moderna MDS, L’Elite New. Sue opere sono in collezioni italiane e nella galleria del maestro Giuseppe Vitetta. «...Le atmosfere, di taglio impressionistico, alimentano il ritmo armonioso di questa pittura che infonde serenità, tramata con equilibrio lineare e prospettico, fra poetiche intuizioni e soggettive interpretazioni.» (V. Cracas)



Strada tutta in salita dell'artista pizzitana
CATERINA RIZZO
ora inserita nel Catalogo Internazionale d'arte moderna
di Vittoria Saccà

E' stata una vera e grande sorpresa quanto è riuscita a realizzare nel mondo dell'arte Caterina Rizzo, nativa di S. Domenica di Ricadi, ma che vive e opera nella città di Pizzo Calabro. Dal momento in cui si è accostata alla pittura, le sue opere sono apparse ai più, conchiglie dorate custodi dei più profondi sentimenti e portati alla luce con'esplosione dei colori sulle tele. Rizzo ha onosciuto il magico mondo dell'arte frequen-tando i corsi di pittura presso l'istituto com-prensivo “don France-sco Mottola” di Tropea che ha vantato l'illustre presenza dell'artista tropeano Giuseppe Vitetta, pittore e cantore della sua città, nonché della Calabria tutta, già da cinquant'anni. Seguire le lezioni del Maestro, che non si è mai risparmiato nel dare spiegazioni, suggerimenti e consigli, è stata la molla che ha fatto nascere in Rizzo la passione verso il mondo colorato che, sulle tele, trova la sua collocazione speciale. Ed è stato un cammino tutto in salita perché, nel giro di poco tempo, ha permesso alla giovane artista di portare alla luce tutto il suo talento acquisendo buone tecniche e, soprattutto, a saper suscitare emozioni tra gli ammiratori delle sue opere, e quindi a farsi conoscere. Strada tutta in salita dell'artista pizzitana CATERINA RIZZO ora inserita nel Catalogo Internazionale d'arte moderna di Vittoria Saccà Ha partecipato infatti a diverse manifestazioni e rassegne d'arte dove ha ricevuto premi e riconoscimenti. Tra le tante ricordiamo: le estemporanee e le mostre collettive a Zungri, Zambrone, Tropea e Mileto (Vv); i premi di pittura ricevuti a Spilinga e a Pizzo Calabro; i tanti apprezzamenti per la sua arte ottenuti nella città di Tropea dove la stessa ha dichiarato pubblicamen-te d'averla nel cuore. Molto successo di pub-blico, nonché di critica ha invece ricevuto durante le mostre perso-nali come nella più recente, l'estate scorsa, allestita nella città napitina presso la Galleria La Tonnara. Ora, il nome e l'arte di Caterina Rizzo sono inseriti nel Catalogo Internazionale D'Arte moderna: MDS n° 11, Edizioni CIDA - Roma. Il segno tangibile del suo successo. Merito del maestro Vitetta, probabilmente, che è riuscito a tirar fuori dal suo animo quanto di artistico stava sopito in un cantuccio. Di lei, il Maestro dice “L'arte di Caterina Rizzo si identifica e si riconosce per i delicati tocchi di colore che si compongono e si fondono con gli elementi della composizione, formando armonia e luce con dei tratti densi con molta organicità. Nelle sue tele si rispecchia l'incanto della quiete e dei tramonti e trova la Preghiera quotidiana che fa sperare la vita dell'uomo. Da una rapida rassegna delle sue opere, improntate con colori particolari (il viola), si può cogliere la speranza e il mistero della vita. Si può pensare che la Rizzo artista trionfa nelle sue tele per il colore a momenti caldo, a momenti tenue, a momenti violento, anche perché la sua luce non trova confini. I suggestivi paesaggi della sua terra, le nature morte, persone e animali, vengono impressi e ricreati in immagini, le sue linee e colori si compongono in un equilibrio proporzionale ed armonico”.Chiediamo inoltre a Vitetta di spiegare il perché le opere della sua allieva emanano così tanto fascino in chi le guarda. “I suoi dipinti risponde il Maestro - hanno una grandissima attrazione, anche per la forza del colore che manifesta una personalità inquieta, mai statica, vorrei dire Mediterranea, che trova anche nei paesaggi e nelle nature morte una espressività e una continuità pittorica che, a sua volta, si congiunge con il messaggio di solidarietà; raggiunge così, un'armonica riunione tra forma e colore in una espressione interpretativa dove si fondono luminosità ed atmosfere. L'artista Rizzo intende comunicare i diversi stati del suo animo, le molteplici sensazioni che l'aggrediscono, nel momento in cui l'opera da dipingere, da costruire, è già chiara nella sua mente, dove il suo realismo ti apre orizzonti infiniti. E' un'artista raffinata e sensibile, per cui può raggiungere mete lontane e riconoscimenti tali da inserirsi nel mondo dell'arte pittorico con illimitati riconoscimenti. In Rizzo vi è una creatività dinamica. La realtà della vita è per lei una grande fonte d'ispirazione. Il fascino della sua pittura nasce dall'accessibilità del linguaggio, dall'armonia della sua struttura, dalla bellezza e dalla giustezza del colore e della ricerca stilistica. Ha il senso etico di chi coltiva l'arte con amore e fede; difatti essa opera nell'aria dell'arte-spirito il cui splendore tanto più si accresce quanto più appare arte-materia”. Non rimane che augurare all'artista Rizzo di proseguire con sempre più successo in questa avventura che la vita le ha posto sul cammino e di raggiungere le vette più alte dell'arte. Arte che lei rincorre in tutte le sue espressioni meravigliando il pubblico, così com'è stato per le sue belle opere sulla natività di Gesù Bambino, realizzate nel periodo natalizio per la mostra dei presepi, e ancora esposte presso la sala dell'Antico Sedile di Tropea della solitudine, tra un mare silente e i sospiri
VITTORIA SACCA'


Premi di pittura
Caterina Rizzo e la sua pittura

premi di pittura
CATERINA RIZZO E L’ARTE CHE CONQUISTA ANCHE AL DI LÀ DEI CONFINI REGIONALI
PIZZO Caterina Rizzo nella sua arte pittorica sfodera una pennellata imprevedibile che si coniuga a una vivacità paesaggistica unica. La variegata opzione cromatica si combina, felicemente, con la sobrietà stilistica. Non desta alcuna sorpresa, allora, che il 2011 sia stato per lei un anno quanto mai prolifico. La pittrice, originaria di Santa Domenica di Ricadi e Napitina d’adozione continua il suo percorso artistico costellato da prestigiosi risultati. Non è casuale che Giuseppe Vitetta, decano degli artisti tropeani, la considera uno dei migliori talenti che operano nella provincia vibonese. Poco tempo fa le è stato assegnato il premio “Leone d’oro per l’arte” conferitole dalla critica dell’Artexpò Gallery di Sirmione, suggestiva località sita nella provincia di Brescia, a cui è seguito l’inserimento nell’omonimo catalogo ufficiale. La direttrice dell’Artexpò Gallery, Mariarosa Belgiovine, ha dedicato alla sua opera intitolata “Riflessi”, la seguente recensione: «Una delicata suggestione impressionista, armonizza segno e colore nella tessitura di opere ricche di poesia visiva. Un linguaggio cromatico vivace contrasta con la timbrica della sua introspezione emozionale». Alla fine del mese scorso, l’artista ha partecipato al “Premio Primavera- mostra nazionale di pittura e bianco e nero” tenutosi a Foggia e che si concluso con l’assegnazione del “Trofeo Maria Teresa Mascia”. L’artista, inoltre, ha proseguito la sua attività fuori regione con la partecipazione, di poche settimane fa, alla 19° edizione della Biennale di pittura tenutasi nella città di Soliera in provincia di Modena. Caterina Rizzo ha partecipato a molte rassegne prestigiose anche in Calabria. A Rossano ha ricevuto il premio “Luca D’Amico” con il dipinto “Lago maggiore”. È poi stata protagonista della mostra di pittura tenutasi presso la Galleria San Giovanni di Catanzaro sul tema: “Briganti in Calabria, tra storia, leggenda e realtà”. Mediante il suo quadro “Atto di generosità-Brigante Musolino”, la Rizzo è riuscita a stimolare ricerca, riflessione e approfondimento su un argomento cruciale della storia regionale. Nella provincia di Vibo Valentia ha partecipato a varie mostre collettive e individuali, fra cui quelle organizzate a Parghelia, Vallelonga, Zambrone e Zungri. Il suo stile è tradizionale per la pennellata intensa e decisa e moderno per l’immediatezza e la sua semplicità comunicativa.
Corrado L’Andolina
Pubblicato su Calabria Ora il 17/7/2011, p. 4



QUOTIDIANO
RICADI Vittorio Sgarbi premia la pittrice Caterina Rizzo

Appuntamento con la cultura e l’arte a Ricadi. L’occasione – informa una nota – è stata offerta dalla locale amministrazione comunale che ha promosso e organizzato la presentazione del volume “Piene di grazia” di Vittorio Sgarbi. Una serata davvero speciale nel corso della quale il noto critico d’arte e scrittore ha dato ampia prova delle sue grandi capacità dialettiche.
Più che soddisfatti, quindi, il sindaco Giuseppe Giuliano, l’assessore alla cultura Giuseppe De Carlo, l’assessore provinciale al lavoro Michelangelo Mirabello, ma soprattutto il numeroso pubblico che ha assistito ad una così ghiotta occasione, riempiendo tutti i posti del palazzetto dello sport.
L’appuntamento di Ricadi è stato, comunque, importante anche per la pittrice Caterina Rizzo, originaria di Santa Domenica e residente a Pizzo, che ha ricevuto
da parte dell’amministrazione comunale una targa di merito e una pergamena, a
conclusione della mostra “I colori della luce” che ha allestito in occasione della
presentazione del volume; premi ricevuti, dopo la presentazione di rito da parte del sindaco, dalle mani di Vittorio Sgarbi“Ricevere il premio dell’amministrazione comunale dalle mani del professor Sgarbi – ha dichiarato l’artista a fine manifestazione – è stato per me un grande onore che mi sprona a continuare con caparbietà sulla strada intrapresa, fatta di studio, lavoro quotidiano e soprattutto di grande umiltà e amore”. Allieva del maestro Giuseppe Vitetta, che ricorda sempre ad ogni occasione, Caterina Rizzo si è rivelata al grande pubblico, nel mese di novembre partecipando a Catanzaro al Premio “Arte Incontro”, organizzato dall’Accademia dei Bronzi e dalle Edizioni Ursini, e successivamente – sempre nella città capoluogo – aderendo al “Calendario d’arte 2012” – nel quale è stata inserita con due pregevoli opere dal titolo “Passeggiata all’imbrunire” e “Sotto la pioggia”.
Quest’anno ha già in programma alcune personali e collettive, ma soprattutto una collaborazione proficua e costante con l’Accademia dei Bronzi presieduta da Vincenzo Ursini che l’ha saputa scoprire e valorizzare.





Opera di Caterina Rizzo all'Istituto Nautico
Il quadro riepiloga l’impegno della Marina Militare Italiana

Nell’occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, Caterina Rizzo, pittrice napitina di grande talento, insignita nel mese di novembre 2011 del Premio “Arte Incontro” promosso dall’Accademia dei Bronzi di Catanzaro e dalle edizioni Ursini, con un’opera dedicata alla Marina Militare ha voluto ricordare il grande impegno profuso nel corso degli anni da tutti coloro che hanno difeso e continuano a difendere quotidianamente le nostre coste.
Fedele ai suoi principi di cittadina e artista impegnata a sostegno di una sana e partecipata democrazia, Caterina ha omaggiato il dipinto all’Assessore al Turismo e alle attività promozionali della provincia, Gianluca Callipo, che a sua volta l’ha destinata all’Istituto Tecnico Nautico Statale, ove ora si trova esposto.
“E’ un omaggio più che gradito – ha detto Callipo – specie perché Caterina ha saputo riassumere, con vera maestria, le fasi più salienti dell’impegno della nostra Marina Militare, un impegno che continua anche ora a tutto campo. E quale luogo migliore poteva esserci per esporre questa bella opera, se non l’Istituto Nautico di Pizzo che vanta una lunga tradizione formativa”?
Da qualche giorno, quindi, il dipinto si trova esposto all’ingresso della scuola, e questo grazie alla grande sensibilità del dirigente dell’Istituto, Antonello Scalamandrè, che ha condiviso le motivazioni della donazione.
“Dallo scorso anno – ha detto Caterina Rizzo – volevo realizzare un’opera dedicata al 150° dell’Unità. Ho scelto la Marina Militare perché Pizzo ha una grande tradizione marinara, ma anche perché la sicurezza marittima, ora come allora, assume una valenza importante e fondamentale che meritava a mio avviso di essere evidenziata”.
L’occasione è servita all’assessore Callido per sottolineare alcuni impegni assunti nei confronti dell’Istituto Tecnico Nautico “per il cui ammodernamento - ha detto – sono state destinate diverse risorse ed energie”.
“Dopo lo stanziamento di 700 mila euro, in tre anni, (l’ultimo intervento, dopo circa dodici anni di abbandono, è il completamento della piscina che sarà aperta anche alla fruizione dei cittadini), stiamo per iniziare i lavori per la realizzazione di un centro aggregazione giovanile la cui spesa sarà di 400 mila euro. Ma ciò che più conta - a mio avviso - ha evidenziato Callido - è che abbiamo istituito anche il corso aeronautico, grazie al quale dal prossimo anno saranno formate quattro prime classi. Un impegno quindi, costante, a sostegno dell’Istituto al quale riconosciamo il merito di aver saputo formare nel corso dei decenni, tanti nostri ragazzi che ora occupano posti di primo piano nel settore nautico”.
Vincenzo Ursini



Catanzaro - L'artista Caterina Rizzo espone alla "Mattia Preti"
Da venerdì 18 novembre a domenica 20 personale della pittrice napitina


CATANZARO - Originaria di Santa Domenica di Ricadi, ma napitina di adozione, Caterina Rizzo(nella foto), a partire da venerdì 18 novembre, espone alcune delle sue più recenti presso il Circolo Unione di Catanzaro, su iniziativa dell’Accademia dei Bronzi e delle Edizioni Ursini.
“E’ un nostro doveroso omaggio – ha dichiarato Ursini, presidente del sodalizio culturale catanzarese – ad una pittrice della Calabria che da Giuseppe Vitetta, decano dei pittori calabresi, viene considerata “uno dei migliori talenti del nostro tempo”.
“Nella sua arte – aggiunge Ursini – Caterina Rizzo sfodera una pennellata imprevedibile che si coniuga a una vivacità paesaggistica unica. La variegata opzione cromatica si combina, felicemente, con una sobrietà stilistica di primissimo piano. Ecco perché, non desta alcuna sorpresa che il 2011 sia stato per lei un anno quanto mai prolifico”.
La Rizzo è riuscita a coniare efficacemente ricerca e colore, due elementi che si compongono e si fondono con l’armonia dalle sue composizioni. Da una rapida rassegna delle sue opere, improntate con colori particolari, quali il viola e l’azzurro, si può cogliere la speranza e il mistero della vita. I suggestivi paesaggi della sua terra, le nature morte, persone e animali, vengono impressi e ricreati con pennellate rapide e decise che affascinano fanno sognare.
Nei dipinti della Rizzo si scoprono mondi nuovi, proprio come in una poétique de la reverie intesa come una situazione in cui l’individuo si abbandona alla propria immaginazione grazie al sogno evocato dalle immagini colorate della tela. Ricordiamo…la pittrice Caterina Rizzo ha ricevuto il Premio “Arte Incontro” su iniziativa dell’Accademia dei Bronzi e delle Edizioni Ursini.


Vivarium, medaglia del capo dello stato a Caterina Rizzo

L’artista calabrese premiata per l’opera “Nel nome del Padre”


Con l’opera “Nel nome del Padre: a ricordo della visita a Catanzaro di Giovanni Paolo II”, l’artista Caterina Rizzo, una delle più qualificate pittrici calabresi del nostro tempo, si è aggiudicata la medaglia del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, alla IV edizione del premio “Vivarium” promosso e organizzato dall’Accademia dei Bronzi di Catanzaro e dalle Edizioni Ursini. La cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento si terrà venerdì 27 luglio, alle ore 17, presso la Sala Concerti del Comune di Catanzaro, alla presenza del sindaco della città, Sergio Abramo, e del vice-sindaco e assessore alla cultura Sinibaldo Esposito. Il Premio “Vivarium”, nato con l’obiettivo di diffondere sotto qualsiasi forma (poesia, narrativa, saggistica, pittura) il pensiero e l’opera di Giovanni Paolo II, si avvia quindi a concludere nel migliore dei modi questa quarta edizione che ha riscontrato la partecipazione di centinaia di letterati e artisti di ogni parte d’Italia, molti dei quali hanno assicurato la loro presenza a Catanzaro. “Il nostro, – ha commentato Vincenzo Ursini, presidente del sodalizio culturale catanzarese – è un premio che in soli quattro edizioni è diventato uno dei più ambiti e seguiti della nazione. Tutto ciò senza fruire di alcun contributo pubblico o privato. E’ un traguardo importante che ci spinge a continuare con caparbietà sulla strada intrapresa, fatta di dedizione, rapporti umani quotidiani e, soprattutto, di scelte oculate da parte della giuria composta da G. Battista Scalise, Mario D. Cosco, Mauro Rechichi e Nazzareno Bosco”. “Il dipinto di Caterina Rizzo - scrive Ursini - testimonia la necessità di sostare davanti alla memoria e alla figura di Giovanni Paolo II, Pontefice che ha segnato in modo indelebile la storia dell’umanità. Fin dagli inizi del suo pontificato seguendo il cammino tracciato dal rinnovamento conciliare, ha spalancato le braccia al mondo, sostando davanti a etnie e culture a volte anche contrastanti, come amico e fratello di ogni uomo. La sua visita a Catanzaro, ha suscitato emozione e coraggio, ma soprattutto consapevolezza che il destino di tutti dipende dall’impegno di ciascuno. Nell’opera di Caterina Rizzo emerge con chiarezza la spiritualità di un uomo forte, la cui forza è data dalla fede, delineata dall’immagine del crocifisso-risorto, che ha guidato il suo apostolato additandolo ai calabresi come modello di resurrezione e di vita e donando, a porta la croce con amore, la corona incorruttibile dell’immortalità. Un quadro che è la sintesi della spiritualità Karol Wojtyla, sapientemente coniugata con i luoghi religiosi cari ai catanzaresi (le navate del Duomo e il campanile ricostruito dopo i bombardamenti del 1943), simbolo di rinascita e di riscatto sociale”. Nel corso della manifestazione è prevista una performance musicale del trio Luigi Cimino (tastiera), Maggiorino Colosimo (chitarra) e Mario Capellupo (tromba), mentre l’attore Giuseppe Abramo (diplomato nel 2005 presso l’accademia “Corrado Pani” di Roma e poi specializzatosi alla scuola di teatro “Ribalte” di Enzo Garinei) proporrà alcune delle opere premiate nelle sezioni letterarie del concorso. Ricordiamo che per la poesia inedita il premio “Vivarium” sarà consegnato a Ninnj Di Stefano Busà di Milano, per la narrativa inedita a Rocco Pedatella di Trezzano sul Naviglio, e per la sezione riservata ad una silloge inedita a Maria Bertilla Franchetti di Gazzolo. Il premio riservato alla migliore composizione dedicata a Giovanni Paolo II sarà invece consegnato al poeta Francesco Saverio Capria di Catanzaro, mentre Maria Pia Furina di Soverato, Rosa Minei Astarita di Meta di Sorrento e Fioravante Dolce di Roma ritireranno i riconoscimenti riservati agli autori della casa editrice Ursini. Altri premi saranno consegnati a poeti e scrittori classificati dalla giuria ai posti d’onore.
URSINI



L’artista Caterina Rizzo alla Biennale di Palermo

22 gennaio 2013
Caterina Rizzo con Vittorio Sgarbi
La prima biennale d’arte di Palermo ha registrato un ottimo successo di critica e di presenze. La Biennale è stata curata e presentata da noti critici d’Arte, tra cui Vittorio Sgarbi. Direttore artistico, Sandro Serradifalco, presidente del comitato scientifico Paolo Levi e fra i componenti del consiglio direttivo del comitato scientifico Francesca Biondolillo. Più di settecento gli artisti presenti e oltre cinquanta gli Stati rappresentati. Un evento, insomma, che ha avuto un’eco internazionale e che è stato presentato dagli organizzatori nei seguenti termini: «Una Biennale d’Arte, per gli artisti e degli artisti, priva di quegli estremismi stilistici e di vuote provocazioni visive che da tempo caratterizzano le manifestazioni analoghe. Una Biennale della tradizione, capace di valorizzare le tecniche del passato ed esaltare i più innovativi mezzi espressivi». Fra gli artisti del Vibonese presenti alla manifestazione, anche Caterina Rizzo. La pittrice napitina si è presentata con una tela denominata “Oltre il velo”, nitida espressione della sua vivacità artistica. A tale proposito, occorre sottolineare come le tele di Caterina Rizzo si caratterizzino per le sue originali tonalità cromatiche e per l’elevata capacità comunicativa. Caterina Rizzo, quindi, dopo il successo riscosso alla personale allestita nella sua città durante le vacanze natalizie ha ottenuto un altro prestigioso riconoscimento. La presenza a una Biennale di caratura internazionale, costituisce, infatti, un momento di confronto e dunque di crescita artistica. Un traguardo ricco di significati certificato nell’attestato di partecipazione recante la seguente motivazione: «La sua presenza in occasione di questo importante evento consolida ancora una volta l’importanza del suo percorso stilistico nel palcoscenico artistico internazionale. Ci complimentiamo per il suo operato, per la particolare sensibilità compositiva manifestata. La scelta della sua opera per l’esposizione alla prima Biennale d’Arte Internazionale di Palermo comprova la stima e l’attenzione che rivolgiamo al suo prezioso operato artistico».
Corrado L’Andolina

Pubblicato su Calabria Ora il 20 gennaio 2013, p. 34


L’ORO DEL GRANDE SOLE
NELLA PITTURA DI CATERINA RIZZO

                                                di Angelo Di Lieto

L’artista Caterina Rizzo, nella sua personalità, si presenta eclettica, geniale, con una figurazione di forte luminosità, con  colori vivi che elabora e che proietta sulla tela, dove genialità, creatività e versatilità generano immagini che sfociano nell’orinico, in una dimensione artistica di estrosità, legati al suo vivere.
In Lei si colgono nelle pagine segrete del suo diario sentimentale dimensioni diverse, orizzonti rivelatori, pennellate, che come clessidri, battono il tempo, responsi di messaggi su eventi mondani,  immagini che sfuggono alla dispersione di un’esistenza palpitante e viva, pensieri che diventano testimoni di una realtà percepita e che raffigurano i ritmi e i suoi momenti.
Nei suoi quadri non vi sono rappresentati lugubri deserti o luoghi desolati e tristi, ma figure e paesaggi assolati e luminosi, dove la vita si distende da un allegro presente,  in un futuro pieno di luce, di armonia, dove la ricchezza dell’anima sorge dalle  espressioni della sua cultura  e della sua umanità.
Forse sono pagine di fiabe raccontate a se stessa, sono visioni che intrappola quando è innanzi ad una cavalletto che aggredisce con i suoi pennelli, sono lavori che diventano fluttuanti di vitalità,  sono parole non scritte, ma riflessioni poetiche, filosofiche, memorie della sua intensa vita.
Ogni suo lavoro è un’evocazione che racchiude le sue caratteristiche musicali  e dove  la sua più bella opera è una speranza sognante, la pagina di una narratrice di favole, un’ispiratrice di nuovi racconti.
Fantasia e poesia, espressioni della sua sentita arte vibrante e versatile, estrapolano immaginari e scintillanti visioni, composizioni dove la luce crea la luminosità dello spazio, sviluppa la profondità, il movimento dinamico, il calore di una forte passione, un’immagine eterna che si trasforma in  incantesimo, magia e speranze.
Là dove la luce non c’è, manca il movimento, ma Cateria Rizzo, nell’intensa tensione e nella sua grande forza interiore, sa raggiungere la perfezione  cromatica e figurativa, scoprendo nei suoi tratti eleganti i segreti  della luce.
Vi sono bagliori che creano il fuoco, il fuoco che è nello spirito, che  scioglie il metallo, l’oro, che fonde come si fonde l’anima nel corpo, e la sua figura è la scintilla colta nell’universo, nell’infinito luminoso  del grande Sole.
                                                             Dr. Angelo Di Lieto
20 settembre 2014

 

CATERINA RIZZO, UN VULCANO SEMPRE ACCESO SULL’ARTE

                                                   GiuseppeRecchia

https://tempopresenteepassato.wordpress.com/2016/02/26/caterina-rizzo-un-vulcano-sempre-acceso-sullarte-giusepperecchia/

Non saprei da dove cominciare nel commentare il percorso artistico di Caterina Rizzo, se dal suo lato di organizzatrice di eventi o dalla parte di artista convinta e tenace oppure da quello di direttrice artistica della Art Contest il cui Presidente è il giovane e intraprendente Giovanni De Pascali –  di sangue misto, con madre polacca, di Varsavia e padre calabrese -col quale,  hanno organizzato, recentemente, a Vibo Valentia la Mostra L’800-L’Impero della rosa. Evento che ha visto l’incontro e la partecipazione di 55 Artisti in maggior parte Pittori e Scultori, che hanno così esposto le loro opere nelle grandi sale di Palazzo Gagliardi e con Poeti che hanno deliziato un pubblico numeroso con i loro versi e la loro fantasia, ripresa per l’ occasione da RAI3. Nella prima giornata di apertura della manifestazione la presenza di personaggi di chiara fama, come lo scultore Michele Zappino, del Poeta vibonese Pippo Prestia, della poetessa e scrittrice Caterina Tagliani, oltre che di Giuseppe Benedetto (ultimo guardiano del faro noto per le sue interviste su Vanity Fair e all’ emittente televisiva BBC), ha dato la dimensione dell’evento che si stava rappresentando. “Molti i poeti e gli artisti venuti appositamente dalla Calabria e dintorni per visitare le opere esposte, anche nel giorno successivo, con la sfilata e I balli ottocenteschi all’interno delle sale dell’imponente dimora dei Marchesi Gagliardi che hanno fatto apprezzare al pubblico la bellezza di uno dei periodi più straordinari della cultura europea, riscuotendo grande successo e concludendo ufficialmente i festeggiamenti per il bicentenario Murattiano”. E non dimentichiamo che l’evento è stato possibile realizzarlo grazie al Comune di Vibo Valentia, al Patrocinio Istituzionale delle Accademie Internazionali come la Universum Academy Switzerland, L’Accademia dei Bronzi di Catanzaro, l’ Associazione Italiana della Rosa del Parco Reale di Monza, la Fondazione Roseto Botanico Carla Fineschi di Arezzo oltre che di attenti e prestigiosi sponsor locali. Il tutto è stato messo in risalto grazie a figure dell’800 vibonese all’interno delle sale dell’imponente dimora dei Marchesi Gagliardi che hanno fatto apprezzare al pubblico la bellezza di uno dei periodi più straordinari della cultura europea.

Con Caterina Rizzo, per approfondire i lati del suo carattere e della sua personalità di artista, abbiamo parlato a lungo dei miei trascorsi a Tropea dove ho vissuto per circa 3 anni. Ed io, parlando delle mie conoscenze come quelle di Luigi Maria Lombardi Satriani , antropologo, di Briatico, Giuliano Toraldo di Francia, fisico fiorentino amante della Calabria, Antonino Murmura, che fu Sindaco di Vibo Valentia e poi Senatore della Repubblica, e sua moglie Maria Folino pianista e scrittrice l’ho fatta parlare di sè, ignobile trucco per distrarla e fare in modo che mi intrattenesse sui suoi momenti creativi. Infatti abbia approfondito il doppio essere di Caterina Rizzo ed il suo plastico rifugio nell’arte, in special modo sulle sue opere ‘Arte della sabbia’ che oltre ad essere un genere che fa pensare alla creazione artistica, hanno un richiamo filosofico/antropologico sul concetto di eterno. Come ricorderete i castelli di sabbia sono fatti per essere belli per un attimo e poi essere distrutti da altri bambini o dal vento e dalla folla. Caterina con queste sue opere ha voluto dirci che non vi è u eterno nell’arte e questo rispecchia la sua enigmatica duplicità dell’esistere. Vi consiglio di andarvi a vedere i molteplici dipinti sulla luce che hanno anche quelli un significato che rimanda al suo voler “raccontare la mia esperienza con l’arte che ha contribuito a farmi crescere senza perdere di vista i valori principali che l’etica dell’arte impone”. E sono parole dette da Caterina Rizzo che ha anche diversi figli e nipoti che lei definisce la sua grande ricchezza. La figlia primogenita Teresa, sposata con Rocco le ha sfornato i primi nipoti Miriam e Markus. Il secondo figlio è maschio, si chiama Domenico e la moglie Valentina che hanno messo al mondo Francesco e Giuseppe. La terza è Mariangela e lei col marito Andrea, hanno per ora ultimato la nidiata di nipotini, con l’avvento di Ester-Celeste ed Antony.

 



 


commenti

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Giovanni Palma - 19/03/2013 - 24:10:54
Grazie per
(@EQWork)5242b3063edb35461943f814(EQWork)
Maura Saviano - 15/03/2013 - 13:49:15
Ciao Caterina grazie di cuore e buona giornata
Nino Romano - 30/09/2012 - 08:22:53
Grazie per
(@EQWork)5242b2f43edb354619434ac6(EQWork)

Buona Domenica, Nino ^__^
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