Login
pagina 15 di 15

"i bianchi e la luce"

Tecniche per l'arte - Aperto da: Giuseppe - 28.01.2017 10:33
post visto 4574 volte
#265188 04.03.2017 14:44

di conseguenza la materia per cosi' dire perde sofficita' e ariosita'.Con le parole e' comunque difficile definire un' impressione che forse e' solamente mia.

ti confermo la stessa impressione Luca. Soprattutto per quanto riguarda gli strati trasparenti. La mia scelta attuale e' quella di tornare indietro...c'e' solo il piomboaf

il liquin è un medium liquido costituito da almeno il 40% di solvente ed è naturale che destrutturi un pò il colore, per fare velature corpose e trasparenti ci vuole un medium in pasta. Per l'essiccazione certo il piombo non ha rivali.

Cio' che so e' che la polimerizzazione non avviene sempre nel medesimo modo e soprattutto raramente e' completa, rimanendo all'interno della struttura tridimensionale del polimero molecole di composti vari dell'olio poco legate (si potrebbe dire impropriamente parti che restano semifluide) Questo fatto conferisce l'elasticita' del film. Ora lo Zinco probabilmente catalizza una polimerizzazione che riduce un poco queste parti, risultato il film risulta piu' rigido. Cio' rende anche ragione del fatto che strati sottili siano piu' fragili (di bianco di zinco) di quelli spessi dove una polimerizzazione necessariamente piu' lenta e con meno ossigeno procede in maniera piu' simile a quanto avviene per altri pigmenti.

Alessandro diciamo che gli oli siccativi sono costituiti da molecole relativamente lunghe , alcune insature, cioè capaci di legarsi all'ossigeno e formare reticoli tridimensionali e altre sature che rimangono più o meno come sono perchè non reagiscono con l'ossigeno, Mano a mano che avanza l'ossidazione si forma un reticolo sempre più ramificato ma che ha comunque all'interno anche catene semplici , il rapporto quindi tra trigliceridi saturi e insaturi determina la rigidità/elasticità finale e la siccatività dell'olio. I colori ad olio però sono sistemi complessi perchè contengono anche i pigmenti, cariche e additivi e le interazioni tra questi elementi sono a volte inspiegabili perchè con molte variabili. Per semplificare faccio un esempio: per fare un sapone bisogna far reagire un acido grasso con un alcale, questa reazione si chiama appunto saponificazione. Se l'alcale è soda caustica si otterrà un prodotto solido mentre se si usa potassa caustica il risultato sarà liquido. Con i metalli avviene una cosa simile , l'ossido di  zinco (alcalino) reagisce con l'olio(natura acida) formando un composto duro caratteristico dei composti di zinco, il piombo probabilmente invece forma composti più soffici cosi come altri metalli come il cobalto (blu cobalto) o altri. Lo strato sottile per essere precisi diciamo che è più fragile dello strato grosso semplicemente perchè ci mette meno tempo a indurirsi e quindi eventualmente screpolare , essendo poi sottile risulta meno stabile.

 

#265189 04.03.2017 14:51

C'è anche da dire che il bianco di zinco non è il diavolo e che ci sono dipinti della fine dell'ottocento che non presentano craklè pur essendo fatti con questo pigmento. L'uso intelligente e consapevole di ogni materiale deve essere sempre il primo obiettivo di un artista ed ecco perchè diventa importante sapere e conoscere quello che si usa. Se voglio ad esempio accellerare l'essiccazione di un colore lento posso aggiungere un pò di zinco , questo non mi farà crepare tutto il colore .

#265196 05.03.2017 12:37

@Mario cosa mettete nel vostro bianco di zinco per evitare il problema? Ritardanti?

#265197 05.03.2017 12:54

@Alessandro , l'aggiunta di resina alchidica serve anche a questo, essendo un olio già in parte polimerizzato funziona un pò da plastificante e rende l'olio di cartamo più robusto , inoltre altri componenti concorrono a rendere il tutto meno rigido. La durezza è sempre associata a rigidità e fragilità mentre la morbidezza dà elasticità e resistenza alle sollecitazioni meccaniche.

Utente disattivato
#265198 05.03.2017 12:57
Ho comprato un tubetto da 40ml ieri mattina , ho notato che rispetto agli altri miei Ferrario 1919 questo bianco di zinco e' durissimo da spremere , comunque non e' secco e si riesce bene a lavorare, ha solo una pasta troppo dura e si spreme con fatica. Mi sa che mi tocchera' estrarlo e fluidificarlo un po. Va bene se inserisco un po di olio di papavero? Queste son cose spiacevoli che non dovrebbero accadere , vorrei non aprirlo , ma si manterra' ugualmente nel tempo? Che bello sarebbe se ci fosse nella merce la data di confezionamento !!!
#265203 05.03.2017 17:14

Luca puoi aggiungere olio ma non leverei dal tubetto.

Utente disattivato
#265204 05.03.2017 18:08
Va bene grazie , allora non sto a aprire ... casomai dovessi tenerlo parcheggiato ,inseriro' qualche goccia fin in orlo al bocchello d' uscita ... estraendo un po' di materia senza spremere il tubetto!
politica editoriale note legali FAQ chi siamo pubblicizzati servizi

Copyright © 2013 EQUILIBRIARTE All Rights Reserved