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"Matite colorate"

Tecniche per l'arte - Aperto da: Mimmo - 13.12.2016 19:48
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Utente disattivato
#263422 13.12.2016 19:48

Da un'altra discussione, nella quale saremmo andati off-topic, copio/incollo l'osservazione dell'amico Maurizio.

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Al liceo artistico mi ricordo chiaramente una professoressa di ornato dire che le matite colorate non erano uno strumento professionale e che gli artisti non le avrebbero dovute usare.
Sebbene io non le abbia mai usate professionalmente e non abbia nemmeno una vera e propria conoscenza di esse, devo dire che quel piccolo e ingenuo commento mi ha accompagnato per 20 anni influenzandomi negativamente...
Certi professori dovrebbero essere molto piu' cauti quando si esprimono!

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Maurizio, non so quando hai frequentato il liceo artistico, vedo sempre tutti molto molto giovani per via della barba bianca. In ogni caso la tua prof non è che avesse tutti i torti, specialmente se non si aggiornava da molto.

In passato, l'utenza tipica delle matite colorate girava intorno a ben determinate figure professionali: figurinisti, architetti, illustratori, fumettisti, e via così. Sotto quest'aspetto si può certo dire che si trattasse di uno strumento assolutamente professionale (in quanto usato da professionisti), ma non adatto all'uso artistico tradizionale, a causa della limitata resistenza alla luce. Certo, c'erano anche alcuni artisti tra gli utilizzatori, che però erano davvero pochissimi, proprio perché necessitavano di una permanenza che lo strumento in sé non poteva dare. L'ambito tipico delle matite colorate erano comunque illustrazioni destinate, nel migliore dei casi, a rimanere in cartellina, al riparo, dopo essere state pubblicate.

Quando i computer raggiunsero una potenza di calcolo sufficiente ad usare senza limitazioni adeguati programmi di disegno e fotoritocco, le cose cambiarono; tutti i professionisti - o la maggior parte - abbandonarono la scomoda matita colorata in favore dei veloci e comodi software, migliorando oltretutto tempistica e risultati. Restarono gli artisti, un manipolo di artisti. A quel punto le case capirono che le esigenze erano cambiate, ma il problema era che non esisteva un vero e proprio standard come - ad esempio - esiste per i colori ad olio.

A quel punto, alcune società cominciarono a lavorare proprio ad uno strandard, che quando vide la luce (non tantissimi anni fa) fu chiamato ASTM D6901, ed è specifico per le matite colorate. In pratica, semplificando, dice che possono fregiarsi di esso solo le gamme che hanno al loro interno esclusivamente tinte li stabilità alla luce I e II (LFi e LFII), ovvero il massimo grado. Una gamma può aderire allo standard correggendo le incongruenze. Ad oggi, l'unica gamma sul mercato che rispetta l'ASTM D6901 è prodotta da Caran d'Ache, e si chiama Luminance 6901, proprio ad indicare tale rispetto dello standard.

Nulla vieta, ovviamente, all'artista di "pescare" solo le tinte più permanenti nelle varie gamme, ed in questo aiuta la chiarezza del fabbricante che decide di porre sulla matite le necessarie informazioni.

Per la mia esperienza, potrebbero tranquillamente fregiarsi di tale standard anche le Derwent Drawing, che hanno tutte il massimo grado di resistenza alla luce.

In sostanza: la tua prof era rimasta un poco indietro, oggi le cose stanno in maniera diversa, ed i fabbricanti più accorti stanno lavorando sodo proprio per migliorare la stabilità delle proprie creature. Io vedo le matite colorate come un mezzo per ottenere ciò che desidero, e non voglio privarmene, ma devono avere determinate caratteristiche imprescindibili. Posso chiudere anche tutti e due gli occhi quando si tratta di studiare quelle che io chiamo "ipotesi di miscele cromatiche", e che uso quando non sono convinto della realizzazione di un dipinto ad olio; in questo caso, la stabilità non è necessaria, ed una volta ho addirittura usato i Giotto Natura del mio pronipote.

#263427 13.12.2016 20:03

Al liceo artistico mi ricordo chiaramente una professoressa di ornato dire che le matite colorate non erano uno strumento professionale e che gli artisti non le avrebbero dovute usare.

Molti professori fanno più danno che altro , secondo me!! Ha limitato le tue possibilità espressive quando lo scopo di un maestro dovrebbe essere l'opposto.

#263429 13.12.2016 20:43

purtroppo questa sorta di razzismo nei confronti di determinati medium è ancora estremamente radicato.
una cosa che mi dà un fastidio pazzesco è sentire/leggere le persone dire "ah, che bello questo BOZZETTO a matita colorata/acquerello". come se tutto quel che non è realizzato ad olio sia un mero esercizio in preparazione di quest'ultimo.

Ormai credo che qua lo sappiate tutti: le matite colorate sono il mio medium principale. L'unico con cui riesco a fare quasi completamente quello che voglio.
Ho le mie preferenze (ho scritto diversi articoli al riguardo) ad esempio le Derwent Artists e le Derwent Drawing, le mie idiosincrasie (Faber-Castell Polychromos).

Già in passato con Mimmo avevamo parlato della resistenza alla luce e della struttura di alcune marche diverse: lui trova le Artists troppo dure e non si fida molto della loro resistenza alla luce, io trovo le Prismacolor troppo morbide e coprenti (francamente ci sono rimasto parecchio deluso: le ho trovate dopo lunghissime ricerche, convinto che fossero spettacolari). sulla resistenza dei miei lavori, come dissi altrove, ho diversi quadri incorniciati e appesi da 6/7 anni che sembrano finiti ieri: al momento non posso lamentarmi. ho fatto anche dei provini messi al sole per un paio di estati e non ho notato variazioni.

Non so se l'aderenza di una gamma all'ASTM comporti una qualche spesa all'azienda, ma in questo momento mi vien da pensare che comporti un costo, grosso, all'acquirente. le Luminance hanno costi proibitivi e non posso fare a meno di pensare che Caran D'Ache ci marci su parecchio sul fregio ASTM.
ad ora mi fido al 100% di Derwent (che pure ha le sue magagne eh? tipo un'estrema fragilità della mina delle Drawing e un impasto delle tinte chiarissime delle Artists esageratamente duro), hanno un ottimo servizio clienti, un catalogo fin troppo ampio e le loro matite fanno esattamente quello che serve.

Sulle acquerellabili mi sono già espresso: non fanno per me, ma probabilmente sono uno dei medium più eclettici che ci siano. Andare in giro con solo un paio di matite, un pennello e un po d'acqua, passare dallo schizzo a qualche lavatura di colore, tornare in studio e rilavorare sul tutto fino all'opera conclusa.. probabilmente dal punto di vista della trasportabilità sono anche meglio degli acquerelli.

Nei prossimi giorni devo fare la recensione di queste Caran D'ache museum che mi ha inviato un nuovo negozio online.. conosco già le supracolor acquerellabili di Caran.. queste promettono meraviglie, ma prima di confermare quel che leggo in giro devo testarle come dico io :D

Utente disattivato
#263434 13.12.2016 22:20

una cosa che mi dà un fastidio pazzesco è sentire/leggere le persone dire "ah, che bello questo BOZZETTO a matita colorata/acquerello". come se tutto quel che non è realizzato ad olio sia un mero esercizio in preparazione di quest'ultimo.

Si, ho presente. Ho visto lavori con le matite colorate di una bellezza e di un pittoricismo senza pari. Ora non lo trovo più, ma avevo un libro con dei lavori figurativi di Picasso, che mi lasciavano senza fiato. Senza scomodare Dio, ho visto lavori compiuti, di artisti contemporanei, di bellezza assoluta.

io trovo le Prismacolor troppo morbide e coprenti

Per il mio modo di procedere la morbidezza è fondamentale, ed in qualche misura anche la coprenza. Le Prismacolor/Karisma le ho parecchio ridimensionate. Troppe tinte evanescenti che invece venivano date come stabili, ho tenuto solo quelle LFI e LFII testate da me, le altre sono andate nella valigia dei materiali per bozzetti.

le Luminance hanno costi proibitivi e non posso fare a meno di pensare che Caran D'Ache ci marci su parecchio sul fregio ASTM.

Alfio, parliamoci chiaro: quando do ad un cliente un lavoro in cambio di denaro (a volte neanche poco...) devo stare tranquillo. Mi è capitato una sola volta, da ragazzo, di avere un problema con un lavoro di alcuni anni prima, e non voglio ripetere l'esperienza. Dato che considero le matite colorate - e molti altri materiali - di pari dignità con i colori ad olio, non vedo perché si possa spendere serenamente 10 euro per un buon tubetto da 40 ml e non per 3 matite di qualità top. Se la casa mi assicura la permanenza, a me importa poco il prezzo, purché sia tranquillo. Una matita dura quanto un tubetto, forse di più. Caran d'Ache ci mette la faccia, altri la nascondono. Che me ne faccio del materiale di un fabbricante che si nasconde in mille modi, anche se ha prezzi bassi? Una matita che costa un euro, se non è sicura, per me è un euro buttato, non due euro risparmiati.

ad ora mi fido al 100% di Derwent

Vedi alle volte? Tranne alcuni tipi di acquerellabili, ad esempio, le mine di grafite tradizionale sono pessime, troppo dure e troppo chiare, peggiori anche delle Buffetti Basic da 15 eurocent. In più hanno un pò forzato la mano, per la stabilità alla luce, con alcune tinte delle Coloursoft, e non ho gradito, mi creano insicurezza. D'altra parte hanno ampliato da tempo le drawing (che uso regolarmente da quando erano solo 6), che sono un materiale affidabilissimo e di livello top, al pari delle Luminance.

Sulle acquerellabili mi sono già espresso: non fanno per me, ma probabilmente sono uno dei medium più eclettici che ci siano.

Alfio, possono essere eclettiche quanto si vuole, ma se non ti piacciono non ti piacciono; rientra tutto nel modo di lavorare e nei gusti di ognuno. Ovviamente il discorso sulle abitudini e valutazioni su questa o quella marca, rientrano anch'esse nella scelta personale. Voglio dire, tutta la filippica di sopra vale per me, con il mio modo e le carte che uso, non può essere un qualcosa di assoluto. Come dicevo dall'altra parte, non le userei mai per un acquerello, o non lo farei in modo esclusivo. Mi interessa molto di più l'aspetto di non dover usare solventi per alcune fusioni, e la possibilità di lasciare il foglio "pulito" senza la minima traccia di cera/olio.

Nei prossimi giorni devo fare la recensione di queste Caran D'ache museum che mi ha inviato un nuovo negozio online.. conosco già le supracolor acquerellabili di Caran.. queste promettono meraviglie, ma prima di confermare quel che leggo in giro devo testarle come dico io :D

Che negozio? Ciò che mi ha affascinato delle Museum è stato il carico di pigmento, l'assoluta chiarezza nell'indicazione di resistenza alla luce e la quantità di tinte stabili.

Costano molto. Valgono molto. Rendono molto. Per me, ok così, non riacquisterò le Supracolor II. ab

#263438 13.12.2016 22:51

 non vedo perché si possa spendere serenamente 10 euro per un buon tubetto da 40 ml e non per 3 matite di qualità top. Se la casa mi assicura la permanenza, a me importa poco il prezzo, purché sia tranquillo. Una matita dura quanto un tubetto, forse di più.

Uhm... dipende.
alcune tonalità le divoro (indaco, ombra bruciata, spruce green, gunmetal). e con "divoro" intendo che posso anche usarne una intera per un singolo lavoro (ad esempio quello in avatar: un'ombra bruciata intera e 3/4 di indaco). 
In più considero il numero di tinte: ok, le mescolanze le faccio anche con le matite ma per il tipo di soggetti che piacciono a me una "tavolozza limitata" con le matite colorate è impossibile.
Però teniamo a mente che io non lo faccio di mestiere (anche se vendo spesso): la permanenza non è un cruccio così pressante da indurmi a cambiare tutti i miei materiali e quasi sicuramente metodo di disegno.

hanno un pò forzato la mano, per la stabilità alla luce, con alcune tinte delle Coloursoft, e non ho gradito, mi creano insicurezza. D'altra parte hanno ampliato da tempo le drawing

ehehe, infatti: vedi alle volte? le coloursoft non si adattano affatto al mio modo di colorare ag 
invece senza le Drawing mi sentirei perduto visto che tutti i ritratti di cani/gatti/cavalli/ecc li faccio solo con quelle

Che negozio? Ciò che mi ha affascinato delle Museum è stato il carico di pigmento, l'assoluta chiarezza nell'indicazione di resistenza alla luce e la quantità di tinte stabili.

Costano molto. Valgono molto. Rendono molto. Per me, ok così, non riacquisterò le Supracolor II

Momarte, un nuovo e-shop che sta iniziando alla grande, dalle basi. Una politica sulle spese di spedizioni davvero aggressiva e se ampliano un po l'offerta faranno successo e potrebbero dare filo da torcere ai blasonati MondoArtista, Bellearti, ecc..
Mi hanno contattato per iniziare una collaborazione e come primo articolo ho ricevuto proprio il set da 12 di Museum (venduto a 36€ mi pare, mica bruscolini). Ho visto un po come se ne parla in rete e in questa settimana dovrei preparare la prima parte della recensione che poi pubblicherò sul mio sito.

Utente disattivato
#263440 14.12.2016 00:00

ehehe, infatti: vedi alle volte? le coloursoft non si adattano affatto al mio modo di colorare

Si, lo so. Ma il punto è: come faccio più a fidarmi se su quella gamma fate la cresta sulla stabilità? Per le drawing, invece, non sto a sperticarmi in lodi, ma mi sono indispensabili, e ne ho provate di simili...

potrebbero dare filo da torcere ai blasonati MondoArtista

Mondoartista dobbiamo boicottarlo! Sono impazziti, hanno prezzi fuori da ogni logica.

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Ho dato un'occhiata a Momarte, messo tra i preferiti. Vedi cosa mi dà fastidio di Caran d'Ache? Una ventina di matite grafite e qualche altra pinzellacchera a 235 euro, in sconto a 188 euro. Ok il materiale buono e prezzo adeguato, ma lì è follia, che cavolo, sono neri! Piuttosto mi compro le Derwent 6B e le uso come 2B. La grafwood è un'ottima matita, ma non vale 7 o 8 euro. Senza contare le Ebony, le Mitsubishi, etc.

 

#263443 14.12.2016 00:22

ed una volta ho addirittura usato i Giotto Natura del mio pronipote.

Mimmo sei pure bisnonno?ai ae

Utente disattivato
#263446 14.12.2016 00:32

Guercino no, è il figlio di mia nipote. Non sono neanche nonno, mia figlia non ha prole: ab

#263449 14.12.2016 00:45

ah, okan....dimenticavo che si può avere un pronipote anche per altre vie cp ..comunque è un pronipote fortunato, se vuole imparare l'arte ha lo zio giusto!ag

 

#263746 25.12.2016 07:11

Tutto quello  che non so l'ho imparato a scuola...

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