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"Tempera a guazzo e a caseina"

Tecniche per l'arte - Aperto da: - 25.06.2016 18:10
post visto 12358 volte
Utente disattivato
#261279 22.08.2016 15:53

Vorrei evitare di risultare assillante

Ehhhh, sta a guardà er capello... af

#261280 22.08.2016 22:51

Al di là di come si comporta il colore dal momento in cui apri il tubetto a quando si asciuga, che trovo difficile da descrivere, ci sono differenze.
La resa di superficie della caseina varia di più in base al grado di diluizione (vedi i due dipinti che ho postato), il controllo durante la stesura del colore è maggiore, la superficie è opaca e non ha l'effetto "plastificato" degli acrilici che non riesco a digerire o a evitare; non so come spiegarlo meglio, ma mi sembra più 'armonica' nell'utilizzo e nella resa. È anche meno aggressiva sui pennelli (ma sempre meglio usare i sintetici), più compatibile con acquerello, tempera all'uovo e guazzo e moltissimo anche con l'olio. L'effetto impasto-materico riesce meglio (almeno a me) con gli acrilici, che come è prevedibile sono in grado di fornire più facilmente pennellate corpose e luminose (mentre con la caseina più denso è il colore più è opaco, e per ottenere aree brillanti come nelle mattonele del mio leone ci vogliono velature). In generale dopo aver provato entrambi preferisco la caseina.

Ti ringrazio per la spiegazione. In realtà io spero che, quando proverò la tempera alla caseina, sia piuttosto diversa dall'acrilico per come lo conosco e lo so usare...in particolare con l'acrilico non riesco a dipingere in modo pastoso come con l'olio (ma nemmeno lontanamente, a meno di aggiungere i medium che fanno volume..ma poi perdo pigmento) e non ha la coprenza del guazzo.

A livello commerciale però in italia se non altrimenti specificato si intende per tempera quella che all'estero viene chiamaga 'gouache', cioè la tempera a guazzo, che almeno dovrebbe avere come binder la gomma arabica.

Ora ho capito meglio. Però se non sbaglio in commercio ci sono delle tempere (che dovrebbero essere guazzi, perché secondo quanto dicevi sopra: tempera=guazzo) e invece sono solo tempere, ossia non hanno cariche opacizzanti, mi riferisco per esempio alla tempera Fine Maimeri. Questo stato delle cose darà a qualcuno la libertà di non specificare la dove non conviene. Mi pare che la differenza tra una tempera alla gomma e una alla caseina sia tanta quanto tra la prima e l'acquarello. Ma va bene così eh, si fa per scrivere.. c'è un po' di confusione tra i vari nomi.

Trovare una tempera a guazzo di qualità pari ad altri medium di belle arti è un'impresa piuttosto ardua, la maggior parte di quelle indicate come fini hanno grandi quantità di bianco/gesso nei tubetti, molto meno pigmento di quello che potrebbero avere e spesso i pigmenti non sono neanche i migliori;

Accidenti non pensavo fosse così difficile trovarne una buona...e che ci fosse tanta discrepanza tra horadam e altri..
Io ho alcuni tubetti della Winsor e Newton, purtroppo completamente cementificati per non averli usati per anni. Di questi che ne pensi come qualità?
Per caso qualcuno sa se posso recuperarli, cioè riottenere un pasta morbida da mettere in  vasetto?

quelle della Talens (le prime che ho comprato) hanno come binder la destrina quindi si comportano un po' diversamente (tendenzialmente peggio) ma il prezzo è molto conveniente. Dopo aver provato la Schmincke Horadam Gouache comunque non riesco a usarne altre, è veramente su un altro livello.

La destrina? quindi ci sono anche le tempere alla destrina...Che intendi per tendenzialmente peggio? La destrina ha un comportamento peculiare rispetto agli altri o è solo un rimpiazzo economico della gomma arabica? Io ne ho preso di recente qualche tubetto, 4.50 euro, orientandomi proprio sul fatto che sono 'extrafini' pensa te..ai
Dopo avere letto che gli Horadam sono di un altro livello però sono saltato sulla seggiola...della serie, allora che cosa ho usato fino ad adesso? a questo punto penso che la differenza qualitativa lo trasforma praticamente in un medium diverso.

#261281 22.08.2016 22:58

 

Bentornato ab

Comunque preferisco la caseina vera, di quel prodotto Talens ne ho ancora due tubetti che non userò mai.

Non li userai mai perché non ne hai bisogno immagino...e non perché non sono buoni giusto? avendo poco prima detto che si tratta di un buon prodotto...ac

Comunque per curiosità, ma è così difficile farsi in proprio la caseina? ac ho letto in rete due cose al volo, senza approfondire, mi pare abbastanza macchinoso, ma quanto? gc

 

#261282 22.08.2016 23:18

Guadan,Mimmo 

grazie per le risposte ,volevo provare questo "convertitore " per provare senza acquistare subito tutti i tubetti : se la cosa mi prendeva li acquistavo poi...Praticamente questo binder è introvabile..mitico Mimmo che piacere rileggerti, bentornato alla vita !

 

#261283 23.08.2016 01:18

Però se non sbaglio in commercio ci sono delle tempere (che dovrebbero essere guazzi, perché secondo quanto dicevi sopra: tempera=guazzo) e invece sono solo tempere, ossia non hanno cariche opacizzanti.

Questo è uno dei punti dove c'è più confusione, e sinceramente non saprei quale sia la nomenclatura adatta e dove si trovi l'errore; rimane il fatto che le tempere di alta qualità nel tubetto dovrebbero avere la minima concentrazione necessaria di carica e la massima possibile di pigmento

Accidenti non pensavo fosse così difficile trovarne una buona...e che ci fosse tanta discrepanza tra horadam e altri..
Io ho alcuni tubetti della Winsor e Newton, purtroppo completamente cementificati per non averli usati per anni. Di questi che ne pensi come qualità? 

Più che altro è difficile trovare una linea che non sia pensata per l'illustrazione, cosa che compromette la resa finale, la scelta dei pigmenti usati e altre cose. Quelle della W&N sono molto buone, non ho nulla da ridire su quelle che ho se non che  si asciugano molto presto sulla palette e una volta che il colore è asciutto è difficile da riattivare (cosa che noto anche nei loro acquerelli); non ne ho provate molte  non sono informato su quante e quali tinte abbiano, ma ogni colore che ho lascia apprezzare le caratteristiche del pigmento.

Per caso qualcuno sa se posso recuperarli, cioè riottenere un pasta morbida da mettere in  vasetto?

Apri il tubetto, rompi il contenuto il più finemente possibile e bagna l'insieme di polvere e pezzetti che hai fatto così. Io L'ho fatto con dei godet 'da viaggio' che mi ero preparato seccando il colore dal tubo. L'ho fatto con l'Horadam (che si riattiva più facilmente all'acqua) e dovrebbe funzionare anche con le WN. 

La destrina? quindi ci sono anche le tempere alla destrina...Che intendi per tendenzialmente peggio? La destrina ha un comportamento peculiare rispetto agli altri o è solo un rimpiazzo economico della gomma arabica? Io ne ho preso di recente qualche tubetto, 4.50 euro, orientandomi proprio sul fatto che sono 'extrafini' pensa te..ai
Dopo avere letto che gli Horadam sono di un altro livello però sono saltato sulla seggiola...della serie, allora che cosa ho usato fino ad adesso? a questo punto penso che la differenza qualitativa lo trasforma praticamente in un medium diverso.

Costano così poco per  la destrina, che da sola dà una resa di superficie più opaca della gomma arabica. In generale come rapporto qualità/prezzo sono le migliori che ho provato, ma se confrontate con WN o Schmincke si sente che il binder è più debole,  e la scelta di pigmenti è abbastanza limitata. In questo caso i colori si comportano tutti in modo molto simile; io le reputo comunque di alta qualità, ma si comportano un po' diversamente dalle altre due marche nominate. Sono più 'liquide' delle altre, ed è molto facile coprire, in modo uniforme o sfumando, aree discretamente grandi, senza un gran sacrificio in opacità (che è molto costante tra i vari colori); una pecca è che gli strati asciutti sul supporto si riattivano con discreta facilità, ma puoi stare tranquillo, non è un acquisto sbagliato.

Comunque per curiosità, ma è così difficile farsi in proprio la caseina? ac ho letto in rete due cose al volo, senza approfondire, mi pare abbastanza macchinoso, ma quanto?

No, difficile no, ma si perde un po' di tempo. Se riesci a trovare a un negozio di belle arti la caseina in polvere basta poi aggiungere (su internet ci sono molte ricette che ti forniscono le proporzioni) ammoniaca o borace per fare il binder. Purtroppo non so darti consigli sull'eventuale conservazione.

Utente disattivato
#261284 23.08.2016 13:14

Trovare una tempera a guazzo di qualità pari ad altri medium di belle arti è un'impresa piuttosto ardua

E' vero. In più, magari, quando c'é ci si scontra con l'atteggiamento suicida del produttore. Chi conosce la famosa gouache extrafine che produceva Pebeo (la gouache T7)? Qualità altissima, quanto la Horadam, ma atteggiamento di base autolesionista. In pratica, hanno sempre avuto le capacità per fare ottimi prodotti, ma di fatto è mancata la testa. Infatti stanno morendo. Peccato.

Non li userai mai perché non ne hai bisogno immagino...e non perché non sono buoni giusto? avendo poco prima detto che si tratta di un buon prodotto...

E', e resta, un buon prodotto, ma per come la vedo io la tempera (tutte le tempere) vanno trattate in modo strettamente tradizionale. Il convertitore va benissimo per un assaggino; per chi, magari, vuole provare, ha dei colori ad olio in casa e non vuol spendere per vedere se la caseina gli piace. A me le tempere piacciono, tutte, e questo è un fatto che so per certo. Quindi, preferisco leganti tradizionali. ab

Praticamente questo binder è introvabile..

Eh si Franko, devi considerare che è un prodotto "di nicchia", non credo ne abbiano venduti tanti. Quindi, poca richiesta=poca offerta.

#261303 23.08.2016 21:59

Più che altro è difficile trovare una linea che non sia pensata per l'illustrazione, cosa che compromette la resa finale, la scelta dei pigmenti usati e altre cose. Quelle della W&N sono molto buone, non ho nulla da ridire su quelle che ho se non che  si asciugano molto presto sulla palette e una volta che il colore è asciutto è difficile da riattivare (cosa che noto anche nei loro acquerelli); non ne ho provate molte  non sono informato su quante e quali tinte abbiano, ma ogni colore che ho lascia apprezzare le caratteristiche del pigmento.

Apri il tubetto, rompi il contenuto il più finemente possibile e bagna l'insieme di polvere e pezzetti che hai fatto così. Io L'ho fatto con dei godet 'da viaggio' che mi ero preparato seccando il colore dal tubo. L'ho fatto con l'Horadam (che si riattiva più facilmente all'acqua) e dovrebbe funzionare anche con le WN.

Ti ringrazio per questa e le altre info, intanto proverò al più presto a rinsavire i miei WN secchi, perché mi avete messo voglia di provare la tempera alla caseina..e anche il guazzo, ma non avendo la prima mi eserciterò sul secondo.
La capacità del guazzo di riattivarsi l'avevo un po' sottovalutata, nel senso che certo mi ero accorto che le poche marche di tempere/guazzo che ho provato si scioglievano di nuovo sulla tavolozza, alcune di più altre di meno..ma adesso questa cosa prende una certa importanza pensando alla possibilità di recuperare le tinte secche senza doverle rifare fresche ogni volta, non tanto per lo spreco di colore quanto per il tempo e riprendere esattamente il tono che avevo lasciato...poi non so se questa è la prassi corretta, per un pittore che conosce bene questo mezzo magari non ha senso ragionare in questi termini. Viceversa mi chiedo quanto sarà difficile e che mano leggera serva per non lasciare che si sciolga lo strato sottostante se il medium si riattiva così facilmente.
In passato quando le riattivavo (mi pare fossero proprio le WN) non era come avere la tempera spremuta da tubetto ma come sciogliere dei godet all'acquarello. Dici che gli Horadam (che non trovo dalle mie parti) sono più reattivi all'acqua, questo significa che si ammorbidiscono velocemente e in profondità? e sulla carta come si comportano?

#261304 23.08.2016 22:14

E', e resta, un buon prodotto, ma per come la vedo io la tempera (tutte le tempere) vanno trattate in modo strettamente tradizionale.

Ho capito e posso condividere l'idea che vadano trattati in modo tradizionale. Quello che a me, che cerco di tener d'occhio il fattore salute quando posso, è che la tradizione comporta lavorare con i pigmenti in polvere (se non sbaglio ) ...per definizione con la tempera si deve stemperare il pigmento nel legante, e va fatto live. A parte che c'è un procedimento in più che si pone tra la preparazione del colore e il gesto pittorico ma poi lo vedo appunto come un po' pericoloso.

Il convertitore va benissimo per un assaggino; per chi, magari, vuole provare, ha dei colori ad olio in casa e non vuol spendere per vedere se la caseina gli piace. A me le tempere piacciono, tutte, e questo è un fatto che so per certo. Quindi, preferisco leganti tradizionali. ab

tra l'altro non lo trovo questo prodotto quindi...penso che prenderò direttamente il binder della DiVolo, o delle tempere pronte alla caseina se mai le trovo...tra l'altro la DiVolo ho visto che le produce in vasetto, ma solo pochissimi colori.

Utente disattivato
#261308 23.08.2016 22:48

A parte che c'è un procedimento in più che si pone tra la preparazione del colore e il gesto pittorico ma poi lo vedo appunto come un po' pericoloso.

Ehi, fai benissimo a non maneggiare i pigmenti se non te la senti e non puoi farlo in un locale apposito. Le alternative non mancano, e fai bene a considerarle.

 

#261323 24.08.2016 14:45

Chi conosce la famosa gouache extrafine che produceva Pebeo (la gouache T7)?

La conosco solo di fama,  e ne hanno parlati tutto benissimo.

Viceversa mi chiedo quanto sarà difficile e che mano leggera serva per non lasciare che si sciolga lo strato sottostante se il medium si riattiva così facilmente.

Se parti con mani di colore più diluite, utilizzando poi man mano che procedi meno acqua non dovresti trovare problemi (parti con colore diluito e trasparente, finisci con denso e opaco. Per quanto riguarda la 'mano leggera', basta assicurarsi che gli strati sottostanti siano asciutti ed evitare di passare troppe volte il pennello sullo stesso punto.

Dici che gli Horadam (che non trovo dalle mie parti) sono più reattivi all'acqua, questo significa che si ammorbidiscono velocemente e in profondità? e sulla carta come si comportano?

Come anche negli acquerelli, le tempere Horadam se bagnate  sulla palette si riattivano rapidamente e completamente, mentre con la WN effettivamente questo è più difficile, e il colore che si raccoglie non è ricco come quello appena uscito da tubetto. Su carta però non ho notato nessuna tendenza particolare della Horadam o della WN.

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