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"Tempera a guazzo e a caseina"

Tecniche per l'arte - Aperto da: - 25.06.2016 18:10
post visto 11426 volte
#261265 20.08.2016 12:56

Intanto ringrazio entrambi dei complimenti!

Quanto misura l' originale? Quindi anche con la caseina si va in dettaglio !

Gli originali sono intorno a 8x11 e 10x11; la caseina permette gli stessi dettagli submillimietrici delle tempere a guazzo, ma con queste ultime è più facile.

Hai reso bene la granulosità della pietra grigia e sgranata ma anche quello dei colori su pietra, o terracotta, che hanno proprio quel tipo di toni slavati. Ma anche il secondo è del pari bello..notevole come hai reso tutti i mattoni [...]i....non ho capito bene se eri sul posto quando hai dipinto, quindi dal vero, e se hai fatto tutto in un unica sessione?

Sono stati realizzati in due sessioni; la prima al museo dove ho fatto un disegno prima a matita (preciso ma poco elaborato) poi a inchiostro (badando ai dettagli), con i pennelli ad acqua della pentel caricati con diversi gradi di diluizione di inchiostro (resistente all'acqua chiaramente); a questo punto ne è risultato un disegno completo e dettagliato in bianco e nero realizzato velocemente, con cui mi sono portato a casa i toni e molti dettagli. Dopodiché ho scattato da cellulare una serie di foto sia generali che a dettagli(non sono un bravo fotografo, quindi mi risulta difficile riprodurre la stessa prospettiva del disegno senza distorsioni), crepe, mattonelle ececetera. I colori li ho dipinti a casa, il grosso in un'unica sessione (3 ore mi sembra per l'acroterio, 4-5 per il leone), con alcuni dettagli finali aggiunti dopo.

Il dipinto vero e proprio è stato eseguito in modo diverso, e questo mostra la versatilità del medium.

L'acroterio è stato dipinto come se fosse a guazzo, quindi pennellate opache cariche di colore piuttosto denso, aggiungendo le sfumature mentre è ancora bagnato il colore appena steso; prima ho fatto tutta la pietra, poi ci ho passato il rosso sopra con le dovute sfumature, poi il nero e così via. Alla fine ho aggiunto altre sfumature e la miriade di dettagli lavorando con un piccolo pennello molto secco. La 'plasticità del volto quindi è dovuta (oltre alla prospettiva e all'ombra) sia alle sfumature ottenute in bagnato su bagnato che a quelle a pennello secco.

Il leone è stato dipinto in una maniera più simile all'olio, utilizzando a seconda di cosa stessi dipingendo velature semitrasparenti o pennellate opache e coprenti; in questo modo ho cercato di restituire su carta la diversità con cui i diversi elementi riflettono la luce. 

PS Ho alcune tempere all'uovo Zecchi, che ho riaperto giusto ieri per curiosità[...] i colori sono ancora morbidi nei tubetti, il problema è la granulosità e il fatto che non si stendono bene..non so come spiegarmi, forse a causa della gomma arabica o qualcosa di simile e infine, marginalmente, un odore consistente di lezzo d'uovo che in principio non era così forte ( forse sono scaduti i conservanti). In ogni caso non mi ci trovai bene, troppo trasparenti ( a parte la biacca) per quel volevo farci.

Quindi niente, nessuno sembra consigliarli; si vede che proverò la tempera all'uovo dapprima mischiando uovo  e gouache/acquerelli; non tutti sembrano apprezzarle ma ho letto in molte ricette classiche gomme di vario tipo (arabica, di ciliegio, latte di fico) per cui penso il problema sia la qualità dei tubetti che si usano. Grazie per le informazioni

Utente disattivato
#261267 20.08.2016 13:50
Ciao Guadan, ho capito che ti sei specializzato in varie tecniche all' acqua, con l' olio invece ?
#261268 21.08.2016 18:44

aggiungendo le sfumature mentre è ancora bagnato il colore appena steso; prima ho fatto tutta la pietra,

Questo è uno dei particolari per cui in genere preferisco l'olio a (credo tutte) le tecniche ad acqua, ossia non mi piace si debba andare di fretta per fare le sfumature..Capita che una parte del dipinto si secchi mentre ci lavoro, anche se vado veloce, sarà che non ho ancora imparato a gestire questa cosa...l'olio invece mi permette inq uesto senso di essere più rilassato.

Ti ringrazio per tutte le spiegazioni, sulla caseina è interessante, di  nuovo, quando dici:

Il leone è stato dipinto in una maniera più simile all'olio, utilizzando a seconda di cosa stessi dipingendo velature semitrasparenti o pennellate opache e coprenti; in questo modo ho cercato di restituire su carta la diversità con cui i diversi elementi riflettono la luce.

Ma che differenze trovi tra caseina e l'acrilico? che anche quello può esssere usato diluito o in pasta.

Quindi niente, nessuno sembra consigliarli; si vede che proverò la tempera all'uovo dapprima mischiando uovo  e gouache/acquerelli; non tutti sembrano apprezzarle ma ho letto in molte ricette classiche gomme di vario tipo (arabica, di ciliegio, latte di fico) per cui penso il problema sia la qualità dei tubetti che si usano.

Io so che una delle ricette più semplici ed efficaci per la tempera è pigmento e tuorlo d'uovo fresco. Il bello della ''ricetta'' di questa tempera è che si può fare in casa senza bisogno di nessun ingrediente esotico o procedimento complicato (se non sbaglio). Mentre quella alla caseina è più complicato.

Tra l'altro mi sono trovato qualche giorno fa davanti al medium della Schiminke e questa volta sono io che ho seguito il tuo consiglio, non acquistandolo, in effetti ha un aspetto denso e colloso...ed è venduto in una bottiglia che sarà stata un litro.

Sui cosa sia effettivamente un guazzo o una tempera mi pare ci sia un po' di confusione, anche tra adetti ai lavori (ma forse sono io che non conosco altra terminologia del settore) Per esempio pare che dire tempera extrafine corrisponda a dire guazzo (???) Anche i rete, sui siti di vendità di belle arti, ho visto che non è sempre ben specificato qunado si tratta di guazzo o di tempera.
Un altro esempio, le tempere della Talens, extrafini, con scritto sopra a caratteri cubitali gouache, sono veramente guazzi o soltanto tempere che hanno la parola gouache sull'etichetta?
 

#261269 21.08.2016 21:25

Ciao Guadan, ho capito che ti sei specializzato in varie tecniche all'acqua, con l' olio invece ?

Con l'olio niente; l'ho provato troppo poco causa mancanza di spaziotempo per potermi pronunciare.

 Ma che differenze trovi tra caseina e l'acrilico? che anche quello può essere usato diluito o in pasta.

Al di là di come si comporta il colore dal momento in cui apri il tubetto a quando si asciuga, che trovo difficile da descrivere, ci sono differenze.

La resa di superficie della caseina varia di più in base al grado di diluizione (vedi i due dipinti che ho postato), il controllo durante la stesura del colore è maggiore, la superficie è opaca e non ha l'effetto "plastificato" degli acrilici che non riesco a digerire o a evitare; non so come spiegarlo meglio, ma mi sembra più 'armonica' nell'utilizzo e nella resa. È anche meno aggressiva sui pennelli (ma sempre meglio usare i sintetici), più compatibile con acquerello, tempera all'uovo e guazzo e moltissimo anche con l'olio. L'effetto impasto-materico riesce meglio (almeno a me) con gli acrilici, che come è prevedibile sono in grado di fornire più facilmente pennellate corpose e luminose (mentre con la caseina più denso è il colore più è opaco, e per ottenere aree brillanti come nelle mattonele del mio leone ci vogliono velature). In generale dopo aver provato entrambi preferisco la caseina.

Io so che una delle ricette più semplici ed efficaci per la tempera è pigmento e tuorlo d'uovo fresco. Il bello della ''ricetta'' di questa tempera è che si può fare in casa senza bisogno di nessun ingrediente esotico o procedimento complicato (se non sbaglio). Mentre quella alla caseina è più complicato.

Mi piacerebbe molto, e ho anche diversi pigmenti in polvere, ma non me la sento di mettermi a maneggiare a lungo polveri nella stanza in cui dormo.

Tra l'altro mi sono trovato qualche giorno fa davanti al medium della Schiminke e questa volta sono io che ho seguito il tuo consiglio, non acquistandolo, in effetti ha un aspetto denso e colloso...ed è venduto in una bottiglia che sarà stata un litro.

Eh no, non è il massimo.

Sui cosa sia effettivamente un guazzo o una tempera mi pare ci sia un po' di confusione, anche tra adetti ai lavori (ma forse sono io che non conosco altra terminologia del settore) Per esempio pare che dire tempera extrafine corrisponda a dire guazzo (???) Anche i rete, sui siti di vendità di belle arti, ho visto che non è sempre ben specificato qunado si tratta di guazzo o di tempera.
Un altro esempio, le tempere della Talens, extrafini, con scritto sopra a caratteri cubitali gouache, sono veramente guazzi o soltanto tempere che hanno la parola gouache sull'etichetta?

Il termine tempera in teoria dovrebbe essere vago e generico (praticamente vuol dire polvere di pigmento + binder). In questo senso tempera all'uovo, alla caseina e a guazzo sono tre tipi diversi di tempera perché usano tre binder diversi (rosso d'uovo, caseina, gomma arabica). A livello commerciale però in italia se non altrimenti specificato si intende per tempera quella che all'estero viene chiamaga 'gouache', cioè la tempera a guazzo, che almeno dovrebbe avere come binder la gomma arabica.  Trovare una tempera a guazzo di qualità pari ad altri medium di belle arti è un'impresa piuttosto ardua, la maggior parte di quelle indicate come fini hanno grandi quantità di bianco/gesso nei tubetti, molto meno pigmento di quello che potrebbero avere e spesso i pigmenti non sono neanche i migliori; quelle della Talens (le prime che ho comprato) hanno come binder la destrina quindi si comportano un po' diversamente (tendenzialmente peggio) ma il prezzo è molto conveniente. Dopo aver provato la Schmincke Horadam Gouache comunque non riesco a usarne altre, è veramente su un altro livello.

#261270 21.08.2016 21:56

ciao a tutti

ho provato solo un paio di volte la tempera all'uovo ma con scarsissimi risultati...dc:.volevo provare quella alla caseina.. mi pare che il grande Mimmo ha segnalato un binder della talens . Qualcuno sa dove si può trovare nei negozi online ?? grazie mille 

#261272 22.08.2016 01:27

Non sono riuscito a trovare il binder in questione su siti italiani, inoltre è venduto come un prodotto legato alla pittura ad olio (non ho capito entro che limiti comunque). Potresti provare a usare quello della DiVolo venduto anche da Zecchi (si può ordinare su internet, ma con spese di spedizione). Se non li trovi, ma conosci un negozio di belle arti che è fornito da una delle due aziende in questione prova a far ordinare il prodotto.

Utente disattivato
#261273 22.08.2016 11:41

Il binder della Talens è questo:

Non si tratta di un legante vero e proprio, ma di un convertitore. In parole povere, trasforma in tempera alla caseina qualsiasi colore ad olio, meglio se di alta qualità.

Funziona? Si, discretamente. Il tradizionale legante alla caseina resta comunque la miglior soluzione e, vista la penuria di leganti di questo genere, l'unica scelta possibile - al momento - resta quello eccellente della DiVolo, almeno fino a quando Schmincke correggerà quell'aborto, oppure qualche altro fabbricante deciderà di tirar fuori dal cilindro un prodotto degno.

Benritrovati.

Utente disattivato
#261276 22.08.2016 13:13
C' e" poco da fare Mimmo e' troppo ferrato ......! Ma quanto a lavorato sto uomo!? Se fossi un business man con gli attributi aprirei un' azienda di colori dal nome Ceccarelli Arts e proporrei a Mimmo lo stipendio di Marchionne!... ma sicuramente un vero artista come Mimmo risponderebbe :- Passo! Forza Mimmo sei il migliore !
Utente disattivato
#261277 22.08.2016 13:37

proporrei a Mimmo lo stipendio di Marchionne

Sono d'accordo!!!bp

ma sicuramente un vero artista come Mimmo risponderebbe :- Passo!

Sicuro sicuro???ag

Comunque preferisco la caseina vera, di quel prodotto Talens ne ho ancora due tubetti che non userò mai.

#261278 22.08.2016 14:58

Ciao e bentornato, Mimmo.

almeno fino a quando Schmincke correggerà quell'aborto

Io ne avevo comprate due bottiglie a scatola chiusa, pessima scelta.

 

Avrei un altro paio di questioni sulla tempera all'uovo più qualche altra domanda su argomenti diversi (al momento mi preme la carta per acquerello). Vorrei evitare di risultare assillante ma la curiosità quando ci si trova di fronte a qualcuno disposto a condividere un sapere così vasto è forte.

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