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"Tempera a guazzo e a caseina"

Tecniche per l'arte - Aperto da: - 25.06.2016 18:10
post visto 11432 volte
#261200 16.08.2016 10:32

Syd Mead, Albert Brenet, Harry Anderson per fare alcuni nomi, hanno a lungo lavorato a guazzo, producendo su supporti molto grandi dipinti di altissimo livello; anche Adolph von Menzel ha prodotto roba eccelsa con questo mezzo; quindi, per quanto sia comoda al pari dell'acquerello per piccoli lavori, la gouache funziona perfettamente anche per qualcosa di più grande ed elaborato. Anche l'animazione giapponese fa uso estensivo di 'poster paint'; ti consiglio vivamente di dare un'occhiata agli sfondi dipinti per Ghost in the Shell o di Akira, e a quelli di Kazuo Oga per lo studio Ghibli.

Non credo che mischiando tempere e acrilici si ottenga una tempera resistente all'acqua, ma esistono alcune linee di 'Acrylic Gouache', che, pur avendo un aspetto del tutto simile al guazzo una volta asciutte, hanno binder acrilico e non gomma arabica; si comportano come gli acrilici ma l'aspetto finale è quello della tempera, e sono impermeabili. Se il problema è che gli strati successivi riattivano quelli precedenti formando fanghiglia, puoi provare a iniziare il dipinto ad acrilico e terminare gli ultimi strati in gouache.

Se poi invece ti preoccupa l'aspetto finale (poco contrasto tra chiari e scuri eccetera) c'è anche chi applica una verniciatura finale (cosa che io di solito non faccio) con vernici acriliche spray o con gommalacca; in questo modo la superficie diventa più lucida, ma cambia anche il tono dei colori quindi devi stare attento. 

Utente disattivato
#261201 16.08.2016 10:59

avrei alcune domande sulla tempera ad uovo in tubetti e su i medium per tempera all'uovo commerciali

Ti darò risposte veloci, poi magari approfondiremo in un secondo tempo, sto per partire.

mi scuso in anticipo, sono molte e magari un po' specifiche.

Meglio che siano specifiche, mi permetti (al mio ritorno) di darti risposte specifiche.ag

La tempera all'uovo senza aggiunta di olio non dovrebbe poter esser conservata a lungo in tubetti,e  infatti mi sembra di aver capito che quella della Sennelier sia tempera grassa, e non ho sentito molta gente soddisfatta.

L'ho usata parecchi anni fa, ed era una comune tempera all'uovo magra, anche se di altissima qualità (come la concorrente Rowney, che spesso uso tuttora e che è una bomba). Si conserva perfettamente in tubetto, ma deve essere preparata bene, con ingredienti puri e senza contaminazioni. Quelle che faccio io hanno avuto problemi solo in un paio di casi, e la colpa è stata mia.

Come sono invece quelle di Zecchi e DiVolo?

Di qualità altalenante. Puoi trovare il tubetto eccellente, quello indurito, quello putrefatto... alcuni colori tendono più di altri ad avere problemi. Non vengono fornite indicazioni sul tubetto (o almeno prima era così, non so se abbiano sistemato).

sono lo stesso prodotto?

Assolutamente si, come è sempre stato con la quasi totalità dei prodotti marchiati Zecchi (ma anche marchiati con nomi di altri negozi), anche perché i turisti stranieri, a Firenze, amano acquistare da un negozio storico con i prodotti brandizzati. Fa eccezione la carta e poco altro. Di Volo, anche prima di essere proprietà Cobea, ha sempre prodotto anche conto terzi. Quando in giro trovi un prodotto strano, probabilmente è di produzione Di Volo. Prima erano (cito) "volutamente piccoli", poi ha acquistato Cobea. Alcuni prodotti sono eccezionali, altri potrebbero esserlo ma - per inciso - sono fatti ad capocchiam. Altri vanno bene/benino, ma tendenzialmente bisogna sapere cosa si sta comprando.

Cosa contengono oltre all'uovo (gomme, olii...) ?

Contengono un preservante piuttosto efficace, probabilmente una gomma, niente olii.

Si asciugano rapidamente o lentamente (come sembra fare la Sennelier)?

Rapidamente, restando reversibili per un certo periodo di tempo, dopo il quale tendono a diventare idroresistenti.

Il binder all'uovo della DiVolo invece in che consiste?

Rosso d'uovo, preservante, una sostanza oleosa che non sono stato in grado di identificare e che si separa facilmente dal resto. Va agitato accuratamente prima dell'uso. Preferisco il rosso d'uovo naturale o quello disidratato in polvere della Sennelier.

Un'altra cosa: ho letto che alcuni, magari per evitare di giocare troppo con le polveri, utilizzano uovo e colore da un tubetto di acquerello o tempera; come funziona questo mix? l'asciugatura è rapida? Mi sembra che alcune gomme (arabica, di ciliegio ecc) si trovino anche in ricette classiche di tempera all'uovo.

Si, è prassi comune, e qualche volta lo faccio anche io, usando il rosso d'uovo come medium. Essenziale partire da una gouache di alta qualità, e ce ne sono davvero pochissime in giro (si contano sulle dita di mezza mano). Il risultato è ottimo, e grazie alla presenza dell'uovo, può essere usata anche una goccia di olio di lino, facendola diventare - di fatto - una tempera grassa. Ho un paio di ricette da qualche parte, ma ora non ho tempo di cercare, lo farò al mio ritorno.

Un salutone a tutti.

Utente disattivato
#261202 16.08.2016 11:03
Pensavo non fosse possibile il gouache sopra acrilico. Forse si puo fare prima che si ottenga spessore. Grazie per le informazioni Guadan!
#261203 16.08.2016 11:27

per Mimmo

Ti ringrazio per le delucidazioni, mi farebbe molto comodo la tua ricetta; io ho le tempere a guazzo Schmincke Horadam e non sono riuscito a  trovare un prodotto di qualità superiore; a quali altre marche ti riferivi? Il prezzo delle tempere all'uovo in tubetto non mi sembra esagerato e penso che a breve le proverò (a roma per ora ho trovato solo le Rowney), sia le marche 'internazionali' che quelle della DiVolo (di cui tra l'altro devo comprare anche il binder caseina).

 

per Luc P

Io la uso abbastanza frequentemente su gesso acrilico e non ho problemi.

#261205 16.08.2016 12:18

Non credo che mischiando tempere e acrilici si ottenga una tempera resistente all'acqua, ma esistono alcune linee di 'Acrylic Gouache',

Ciao, ma che vantaggi offrono di preciso le tempere alla caseina rispetto a quelle normali o altri medium all'acqua? E' interessante che possano diventare resistenti all'acqua dopo un certo tempo (qualche ora mi pare di capire) questo apre delle possibilità in più. E anche che si possa correggere gli errori una volta completamente secco (come dice il sito) con acqua e ammoniaca al 5% (anche se ho come limpressione, basata su esperienze su guazzo W&N, che possa venire un pasticcio..si crea in sostanza una depressione sfrangiata su cui si lavora molto male, ma ovviamente potrei sbagliarmi perché qui c'è un altro legante)

Syd Mead, Albert Brenet, Harry Anderson per fare alcuni nomi, hanno a lungo lavorato a guazzo, producendo su supporti molto grandi dipinti di altissimo livello; anche Adolph von Menzel ha prodotto roba eccelsa con questo mezzo; quindi, per quanto sia comoda al pari dell'acquerello per piccoli lavori, la gouache funziona perfettamente anche per qualcosa di più grande ed elaborato. Anche l'animazione giapponese fa uso estensivo di 'poster paint'; ti consiglio vivamente di dare un'occhiata agli sfondi dipinti per Ghost in the Shell o di Akira, e a quelli di Kazuo Oga per lo studio Ghibli.

Che usano la tempera all'uovo a me piace anche Robert McGinnis. Mentre c'è un altro grande illustratore di astronavi e fantascienza oltre a Syd Mead, forse il più bravo di tutti per i veicoli spaziali, che si chiama John Berkey e che conoscerai...è incredibile come rendeva le superfiici con pochi tratti..anticipa ciò che oggi è possibile fare con programmi di grafica, anzi c'è chi fatica a stargli dietro se devo dire la mia.

http://obviousmag.org/archives/uploads/2010/07/ZZ2F5A2A84.jpg

 

Conosco quasi tutti i nomi che hai citato, Kazuo Oga per esempio è qualcosa di incredibile secondo me...io lo noto sopratutto nei film però, meno nelle still che fa per suo conto. Qualche anno fa feci delle ricerche su lui e la sua tecnica, senza cavarne molto. Ero e sono affascinato sopratutto dagli sfondi che vedo nei cartoon di Miyazaki. Lo ritengo sovraumano sopratutto quando illustra boschi, alberi, paesaggi verdeggianti..anche per l'impronta autoriale che gli da, magica e solare come del resto sono i film del regista con cui lavora..Cioè certe cose che ottiene con queste ''tempere'' sono incredibili: la luminosità e saturazione del colore e le sfumature che ci sono pur lasciando distinti i piani di profondità. Per me è alla pari  degli antichi artisti dei background Disney, tra cui pure ci sono dei maestri assoluti di acqurello / tempera / guazzo.
Mi pare di aver capito che i colori ''poster paint'' non siano altro che del guazzo, perlatro non di grande qualità, è così? Qui c'è lui che lavora al suo piccolo studio...quanto mi fa gola quell'avere TUTTO a porta di braccio. Nel lavoro a cavalletto non sempre è così.

 

http://3.bp.blogspot.com/_vT6UCb3HrmE/S7Szqrc25mI/AAAAAAAAAa8/j3-WnDKmJVQ/s1600/oga_kazuo_umigame_1b.jpg

 

#261235 16.08.2016 20:28

Ciao, ma che vantaggi offrono di preciso le tempere alla caseina rispetto a quelle normali o altri medium all'acqua?

È un tipo di tempera ad asciugatura molto rapida che può esser usato a diversi livelli di diluizione senza nessun problema, può essere estremamente opaca e coprente, ed è facile ottenere aree uniformi di colore. Quando usata 'densa' la caseina ha un'aspetto analogo al guazzo, ma come sai diventa col tempo impermeabile all'acqua (nella pratica non è necessario aspettare comunque nulla, se non lavori insistentemente sulla stessa area gli strati sottostanti non ne risentono); oltre a questo tipo di applicazione si possono usare velature semitrasparenti che, almeno per me, ampliano molto le possibilità del mezzo. Praticamente ogni supporto è adatto e può essere usata, dati i tempi rapidissimi di asciugatura e la superficie che offre, con ottimo successo come base per guazzo, olio e tempera all'uovo.

Riguardo alla soluzione di ammoniaca, non ho mai sentito la necessità per le correzioni (anche perché è talmente coprente e si asciuga tanto rapidamente che diventerebbe solo una perdita di tempo), ma la uso per riattivare il colore che si è seccato sulla palette. 

 La compatibilità con altri medium, l'idrorepellenza, la possibilità si passare da cucchiaiate dense e coprenti di colore a velature a piacimento, la facilità di correzioni sono i punti di forza principali. Tra i difetti non mi viene in mente molto. Per questioni di consistenza mi risulta più difficile rispetto al guazzo ottenere dettagli ESTREMAMENTE fini, poi l'asciugatura rapida potrebbe essere una seccatura se si cercano di ottenere grandi aree sfumate (ma si può comunque lavorare in bagnato su bagnato o successivamente con velautre). Infine l'aspetto finale di superficie 'pallido' è comune alla gouache e, come i grandi nomi citati sopra di mostrano non è affatto un problema.

Mi pare di aver capito che i colori ''poster paint'' non siano altro che del guazzo, perlatro non di grande qualità, è così?

'Poster paint' 'designer's gouache' e simili sono solitamente considerati sinonimi; mi sembra usi un tipo di colore come la linea hks designers gouache della schmincke o quella NON acrilica della Turner: di alto livello per quanto riguarda formulazione, binder, filler e affini, con colori molto brillanti ma non del tutto permanenti e pigmenti non particolarmente costosi.

Quanto mi fa gola quell'avere TUTTO a porta di braccio

Io, che non sono un pittore professionista e che lavoro praticamente esclusivamente con medium all'acqua (50% acquerelli, 25% guazzo 25% caseina, saltuariamente altro) dipingo sulla mia scrivania e l'avere tutto quello che potrebbe servirmi a portata di braccio è il criterio principale di organizzazione del mio spazio; l'immediatezza che si ottiene così è impagabile

 

Utente disattivato
#261236 16.08.2016 21:02
Bravo Guadan hai fatto bene a iscriverti al forum! Infatti per quanto riguarda il medium caseina, proprio quelle catatteristiche di cui parlavi mi attraevano, pero' hai detto una cosa che non mi aspettavo , cioe' che data la consistenza del medium , questa non permette la precisione in dettaglio come succede nel guazzo.Questo e' per cosi un difetto che mi toglie un po l'entusiasmo
#261237 16.08.2016 22:02

Ti ringrazio! comunque sia più che un difetto della caseina lo reputo un pregio della tempera a guazzo, e non è che non la permette, la rende solo un po' più difficile, ma ti parlo a livello di esperienza personale  (e comuqnue nulla che mi abbia impedito di dipingere quello che volevo). Trovo un po' più  seccante l'altro 'difetto', se così vogliamo chiamarlo, che ha reso un po' frustrante la resa di qualche cielo.

In ogni caso la caseina è un medium bellissimo e per quanto mi riguarda (nonostante credo di esser più bravo con gli acquerelli) il più 'naturale' e immediato da usare, data la virtuale assenza di limitazioni (opaco, trasparente, chiaro su scuro, scuro su chiaro...) e i tempi brevi. Sinceramente non trovo motivi per NON consigliarlo (se non ahimé la reperibilità dei tubetti).

#261238 16.08.2016 23:06

È un tipo di tempera ad asciugatura molto rapida che può esser usato a diversi livelli di diluizione senza nessun problema, può essere estremamente opaca e coprente, ed è facile ottenere aree uniformi di colore. Quando usata 'densa' la caseina ha un'aspetto analogo al guazzo, ma come sai diventa col tempo impermeabile all'acqua (nella pratica non è necessario aspettare comunque nulla, se non lavori insistentemente sulla stessa area gli strati sottostanti non ne risentono); oltre a questo tipo di applicazione si possono usare velature semitrasparenti che, almeno per me, ampliano molto le possibilità del mezzo. Praticamente ogni supporto è adatto e può essere usata, dati i tempi rapidissimi di asciugatura e la superficie che offre, con ottimo successo come base per guazzo, olio e tempera all'uovo.

Mi fa piacere avere informazioni di prima mano, e mi ha incuriosito molto quindi alla prima occasione mi procuro qualche tubetto o un binder. Sopratutto trovo interessante appunto il fatto che si possano sovrapporre velature trasparenti, in questo senso sembra un medium ad acqua 'completo', voglio dire, nelle tempere normali non puoi fare velature trasparenti e nell'acquarello non puoi fare opaco (se non dopo molti strati)

ma la uso per riattivare il colore che si è seccato sulla palette.

Volevo chiedere prima questa cosa e mi sono dimenticato. Quindi quello di riattivare il colore secco sulla tavolozza con la soluzione di ammoniaca è proprio qualcosa che si fa di prassi? E' molto interessante perché penso che si possa ritrovare il tono di colore (visto anche che secca veloce) senza dover rifarlo, cioè per esempio ti alzi 10 minuti e quando torni trovi tutto secco ed è una seccatura rifare daccapo magari. Senza contare poi che ci sono meno sprechi. Con i guazzi di Winsor e Newton riuscivo a sciogliere un poco il colore davvero secco, ma a quel punto era come usare un acquerello in pastiglia. Per riutilizzare veramente questo tipo di guazzo penso che andrebbe lavorato più  lungo.

Poster paint' 'designer's gouache' e simili sono solitamente considerati sinonimi; mi sembra usi un tipo di colore come la linea hks designers gouache della schmincke o quella NON acrilica della Turner: di alto livello per quanto riguarda formulazione, binder, filler e affini, con colori molto brillanti ma non del tutto permanenti e pigmenti non particolarmente costosi.

Ti ringrazio per le informazioni. Sulla qualità non ci avevo proprio preso..ac Tra l'altro vedendo i barattoli della foto sopra e di altre ho pensato fosse un brand che si trova solo in Giappone o colori professionali prodotti solo per l'industria dell'animazione.
Comunque bisognerebbe vederlo al lavoro, sono sicuro al 99% che pur avendo gli stessi colori non otterrei minimamente quegli effettidc...in verità ho provato con i guazzi della W&N a mimare certe sfumature e figurazioni ma con poco successo...poi mi sono fermato e mi sono dato ad altro, anche se sono sempre molto curioso. I suoi lavori, a video, mi sembrano una via di mezzo tra acrilici e guazzi e acquarelli e appunto non capisco come faccia a incrociare queste qualità semplicimente con dei comuni guazzi, anche se di ottima qualità: in alcuni punti sono acquarellati in altri opaci ma brillanti, in altri ancora sfumati ma sempre molto luminosi , il risultato è spesso di una grande freschezza da un punto di vista pittorico e di limpidezza quasi fotografica da un punto di vista dell' immagine finale..e il tutto lo ottiene, come si vede ingrandendo un poco le immagini, con tratti veloci e macchie, in gran parte distiguibili. E poi è come se sfumasse dove vuole lui e non solo dove il medium lo costringe a farlo, perché col guazzo penso si perda ''freschezza'' se si tenta di sfumare due colori sovrapposti..invece (a me) pare che nel suo caso non valga questa regola.

Io, che non sono un pittore professionista e che lavoro praticamente esclusivamente con medium all'acqua (50% acquerelli, 25% guazzo 25% caseina, saltuariamente altro) dipingo sulla mia scrivania e l'avere tutto quello che potrebbe servirmi a portata di braccio è il criterio principale di organizzazione del mio spazio; l'immediatezza che si ottiene così è impagabile

Ti invidio ag .Una volta anche io ero pittore da tavolo...poi sono passato al verticale e sono cominciate le magagne. bi ..c'è un po' la stessa differenza tra la camminata in orizzontale e l'arrampicata libera ag Invece poi qua ho letto di persone che provano la cosa opposta e si trovano male sul tavolo...forse anche io se tornassi indietro, non so. Anche Mimmo è di questo parere credo, una volta venne fuori in qualche topic. Sul tavolo è vero che c'è distorsione prospettica, ma se i fogli non sono troppo grandi non è così grave, e comunque è forse l'unico problema a cui si deve far fronte. Sul cavalletto invece mancano tanti appoggi per chi viene dal dipingere in orizzontale, i primi tempi ci si trova davvero male...è strano come poche volte si pone l'accento su questo aspetto. Il bastone da pittore per l'appoggio (non meglio identificato) non basta mai, c'è sempre fatica sul braccio che dipinge, bisogna fare palestra un anno per non sentirlo...insomma non c'è confronto con la rilassatezza che si prova al tavolo. Per non parlare appunto del fatto che tutte le cose che servono sono posate sullo stesso tavolo più o meno grande dove c'è il foglio o altro.

 

http://i.imgur.com/qDtRJEA.jpg

#261241 17.08.2016 11:41

alla prima occasione mi procuro qualche tubetto o un binder

I tubetti, per ora, li puoi prendere solo dagli USA; come binder ho provato solo quello della Schminke e non lo consiglio (densissimo appiccicosissimo e una volta asciutti i colori non sono completamente resistenti all'acqua). Mimmo aveva parlato bene del binder DiVolo, io non l'ho ancora provato ma appena posso lo compro

Sopratutto trovo interessante appunto il fatto che si possano sovrapporre velature trasparenti, in questo senso sembra un medium ad acqua 'completo'

è la sensazione che provo usandolo; appena ti viene in mente qualcosa puoi farla, tra quelli che ho provato è il mezzo meno frustrante. L'unico problema per chi magari è abituato a olio o acrilico è al resa di superficie, ma se uno è abituato al guazzo il problema non sussiste; se la si sa usare si può ottenere l'effetto che vuole (come i soliti Mead, Brenet e tutti gli altri giganti chiamati in causa dimostrano).

Quindi quello di riattivare il colore secco sulla tavolozza con la soluzione di ammoniaca è proprio qualcosa che si fa di prassi?

Boh ag è uno dei modi che uso io per non sprecare colori e non ho avuto problemi; siccome di solito non passa molto tempo poi ho usato solo quantità minime di ammoniaca (anche perché magari si è asciugato solo lo strato superiore). Un altro modo, che funziona solo entro certi limiti, è passare del colore nuovo sul colore vecchio secco, e parte di questo si riattiva e viene utilizzata. Infine il modo principale con cui evito gli sprechi è, a fine sessione, dopo una spruzzata d'acqua con nebulizzatore, coprire la palette con pellicola trasparente.

E poi è come se sfumasse dove vuole lui e non solo dove il medium lo costringe a farlo, perché col guazzo penso si perda ''freschezza'' se si tenta di sfumare due colori sovrapposti..invece (a me) pare che nel suo caso non valga questa regola.

Dai video che ho visto e dalle immagini in alta definizione sembra che molte sfumature le ottenga lavorando in bagnato su bagnato, sia su carta che su strati spessi di colore non asciutti. Penso anche io si tratti di una linea prettamente professionale, ma non conoscendo brand giapponesi non ne ho idea. Comunque sia il medium al 90% è semplice guazzo, è lui che fa rosicare come pochi!

Una cosa importante che mi sono dimenticato di dire è di usare pennelli sintetici per dipingere e palette non di plastica; non ha la cattiveria degli acrilici, ma anche la caseina può rovinare un buon pennello.

PS

A proposito di background artist di bravura stratosferica Eyvind Earle usava prevalentemente la caseina e ha dipinto delle cose favolose per ' La bella addromentata nel bosco' (Sleeping beauty), e a proposito di caseina mi sembra di ricordare che il fregio di Beethoven e altre opere di Klimt (forse il mio preferito tra i grandi della storia dell'arte) siano in caseina.

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