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"Tempera a guazzo e a caseina"

Tecniche per l'arte - Aperto da: - 25.06.2016 18:10
post visto 11429 volte
#261351 26.08.2016 17:18

Il prodotto che abbiamo già iniziato a provare in laboratorio sarebbe questo : aggiunto a una gouache nella misura del 10-20 % la trsforma in una tempera grassa (contiene olio) rimane solubile sulla carta per qualche giorno poi diventa praticamente insolubile , mantiene la piattezza e l'opacità originale ma da una maggiore elasticità al colore, si può ad esempio arrotolare il foglio senza che ci siano screpolature. E' da tanto che sono attratto dalla opacità della gouache e penso che in certi lavori grandi potrebbe dare ottimi risultati se fossa resa più stabile nel tempo anche su tela.

#261355 26.08.2016 19:22

Il prodotto mi semrba molto interessante e renderebbe più facile l'utilizzo della gouache per certi lavori senza alterarne le caratteristiche salienti che tanto apprezzo (anche perche si 'allunga' solo del 20% massimo). Prima di seccare completamente come si comporta. Lo comprerei sicuramente, dato che correggerebbe una delle due poche cose della gouache che mi danno fastidio (l'altra sono i tubetti minuscoli). In generale mi sembra tra i medium proposti quello più promettente.

Utente disattivato
#261362 26.08.2016 21:31
La cosa fondanentale pero' e' che non perda quella precisuone che si ha nel dettaglio( che poi e' uguale all' acquerello) Nell' acrilico ad esempio non la si ottiene . Per il resto il fatto che divenga irreversibile e' una cosa importante e utilissima! Ottimo!
#261366 27.08.2016 00:31

Quando uscirà lo proverò, molto interessante.

Prima di seccare completamente come si comporta.

Ma associo alla domanda.

#261367 27.08.2016 06:58

il celebre "cristo morto" di Mantegna è stato dipinto a guazzo su tela ossia tempera magra con un agglutinante, verso la fine del 500, come quasi tutti i dipinti ed affreschi  che fino al rinascimento avevano come legante colla di

caseina diluibile con

 

l'acqua o soluzione acquosa .furono  fiamminghi che poprio in quel periodo hanno perfezionato la saturazione dei pigmenti con l'olio. che in seguito venne usato anche in italia. m i chiedevo perchè tornare ad una cosa che funziona di meno?

 

 

#261368 27.08.2016 08:43

m i chiedevo perchè tornare ad una cosa che funziona di meno?

(al di là della differennza tra tutte le tempere e la tempera a guazzo, che è un discorso a parte) Non concordo né sul 'tornare' ne sul 'funziona di meno' .

Utente disattivato
#261371 27.08.2016 10:20
Oltretutto i motivi possono esser vari, probabilmente anche il clima umido nord europeo
#261372 27.08.2016 11:38

Secondo me la scelta di usare una tecnica e un medium piuttosto che un altro può dipendere anche da esigenze espressive, per esempio come tutti sanno il guazzo o la tempera magra hanno una resa finale visiva diversa dal colore a olio, che a sua volta, tra l'altro, sono collegate alla storia dell'arte. Quindi magari la tempera è intrisecamente più austera piatta e ''rigida'' (come nel Cristo del Mantegna) e l'olio invece più opulento spesso e fluido. Ho estremizzato per fare un esempio, chiaramente ogni bravo artista adatta un po' il mezzo facendogli fare anche veci opposte a quelle che sto dicendo..ma insomma indubbiamente ci sono delle differenze visive che tra l'altro sono anche difficili da mascherare, cioè per esempio far passare il colore a OLIO (quindi senza aggiunta di intrugli vari che lo snaturano ma solo ricorrendo all'abilità manuale) per tempera magra e viceversa. Comunque anche questo penso sia possibile, a certi livelli tecnici, e potrebbe anche avere un senso artistico e tecnico imitare un medium con un altro. Ma rimane il fatto che se un pittore nel suo quadro vuole richiamare atmosfere e iconografia della pittura italiana del '400 ha un accesso diretto usando i materiali dell'epoca.

Sul guazzo che funziona di meno perché tecnica che viene dal lontano passato, mi viene da dire che con tutta la tecnologia chimica che c'è oggi dovrebbe pur esistere un guazzo moderno, del tutto identico visivamente a quello antico, salvo che per i problemi legati alla conservzione e trasporto e anche pittura su supporti grandi e flessibili come le tele...cioè in pratica che non si crepa con appena il 20% di piegatura. Ma evidentemente o è quasi impossibile produrlo oppure non conviene a nessuno farlo oppure manca ancora un invenzione chiave che lo permetterebbe oppure si potrebbe già fare ma allora non è più vero guazzo.

 

#261373 27.08.2016 17:24

La gouache mescolata con questo prodotto rimane inalterata nelle sue caratteristiche prima di asciugare completamente, quindi si può diluire all'infinito con acqua e mantiene la piattezza e l'opacità. Una volta data sul quadro rimane ancora solubile per qualche giorno, li dipende dallo strato e poi diventa resistente all'acqua e più elastica della gouache tradizionale. L'unico neo potrebbe essere un leggero ingiallimento nel tempo perchè questo medio contieme un pò di olio. In pratica il concetto è quello antico di tempera grassa , una parte grassa e una parte all'acqua. Si facevano pitture con olio e uovo, olio e gomma, ecc

#261376 27.08.2016 21:54
@guercino e Antonino Non dimentichiamo che alcuni medium tra cui tempera all'uovo e a caseina hanno come già discusso con mimmo un presente e passato recente non troppo felice perché difficili da vendere in tubetto e per questioni storiche. @fabercolor Il prodotto sembra sempre più interessante, è qualcosa che comprerei senza dubbi e proverei con gran curiosità. La tempera grassa cosi ottenuta può funzionare sia su carta che su tela giusto? Con cosa è compatibile?(nel senso, sopra e sotto quali altri tipi di colore può esser utilizzata)
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