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"Un mercato dopato"

Gallerie, Aste, Mercato - Aperto da: Domenico - 18.04.2015 10:58
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#259016 18.04.2015 10:58

Vi segnalo su Plus (sole24h) di oggi questo bell'articolo che svela perché da anni dico che i musei di arte (soprattutto contemporanea) dovrebbero essere (come negli States) privati e non pubblici

 

 

#259018 19.04.2015 08:52

Ma per piacere, analizza meglio la situazione!!! 

#259020 20.04.2015 18:36

Non sono d'accordo. L'Arte non è privata. Appartiene a tutti, appartiene alla comunità. Per cui anche il modo di gestirne la visibilità deve essere pubblico.

#259024 21.04.2015 12:27

Anch'io sono d'accordo con Gianartista. E' anche vero, però, che nei fatti i musei lavorano principalmente con le gallerie private di riferimento e questo crea un meccanismo di affermazione progressivo degli artisti promossi dalle gallerie stesse.
Non che io lo trovi un male di per sè, le gallerie operano una selezione sostenendo artisti secondo le proprie linee.
Di gallerie e di linee ce ne sono varie, anche se si tende ad un'omologazione generale.
Ovvio che vince chi parte da una piattaforma economica e di pubbliche relazioni più forti. 
Del resto questa regola vale in molti altri campi della vita professionale, la musica, lo spettacolo, la moda, ma non la ritengo certo una scusa per non darsi da fare per affermare il proprio talento.
Mi viene in mente la storia della Galleria Continua, una piccola galleria gestita da ragazzi neanche trentenni situata in una località, San Gimignano in Toscana, completamente al di fuori delle principali rotte commerciali. Ciò nonostante, nell'arco di una decina d'anni, la Galleria Continua è riuscita ad affermarsi come una delle più importanti gallerie italiane di AC, ed ha aperto delle succursali a Pechino e in Francia.

#259025 21.04.2015 21:14

Io sono dell'idea che gli spazi pubblici dovrebbero promuovere la realtà pubblica, se non lo fanno loro chi lo fà?

 

Siete già andati in qualche spazio francese od inglese, faranno anche compromessi con i privati, ma fanno anche tanta attività di promozione e sostegno

 

x Gianartista Io non sto dicendo che l'arte è privata sto parlando degli spazi gestiti con i soldi pubblici

 

angel

#259028 22.04.2015 12:41

I direttori artistici dei musei dovrebbero confrontarsi di più con i giovani curatori che conoscono meglio il territorio, piuttosto che delegare a gallerie o ai grossi curatori che, a loro volta, fanno riferimento alle gallerie più in vista.
Il problema è, come mi pare sia scritto anche nell'articolo, che mancando i finanziamenti (i tanto demonizzati finanziamenti pubblici), le gallerie - che spesso contribuiscono alle molte spese: assicurazione, spedizione, imballaggio, catalogo - diventano un sostegno essenziale alla sopravvivenza dei centri.
Inoltre, il numero dei già pochi visitatori delle mostre diminuirebbero ulteriormente se si facessero mostre di artisti poco o per niente conosciuti.
Un serpente che si morde la coda.

#259029 22.04.2015 20:42

Ma no dai non dire tavanate mancano i soldi, ora, ma per decenni sono stati buttati nella promozione di progetti privati

 

MA sul serio ne sei così sicuro, io vedo che qui la gente va a vedere le mostre degli artisti locali e spesso è più presente di quando ci sono i "grandi nomi". 

 

Anzi proprio questo modo di fare ha svelato che alla fine di certi "prodotti" poco importa al pubblico visto che sono già tutti gestiti affaristicamente.

 

angel

#259030 23.04.2015 11:19

Infatti, proprio perchè i finanziamenti vengono a scarseggiare ci si appoggia sempre più alle gallerie.
Non che prima non fossero un riferimento ingombrante (per un sacco di motivi che ho fin troppo brevemente accennato prima), ma non l'unico.
Quindi, se ci si lamenta dei soldi pubblici spesi dai musei di AC, non ci lamentiamo se questi - in mancanza di pecunia - dirottano ancor di più sulle gallerie più potenti.

Per gli artisti locali non vorrei che tu prendessi una cantonata. Ho lavorato per sei anni al Pecci e ogni qualvolta si presentava il lavoro di uno di questi c'era un po' di gente all'inaugurazione e poi il deserto.

E poi va detto, e non è che io lo trovi sbagliato, avrebbero tutti fatto carte false pur di entrare in una galleria importante.

#259040 04.05.2015 14:57

Dovrebbe essere, ma non è!!!

L'italia è strapiena di menate sul come dovrebbe essere ma non funzionaaaaaaaaaa!!!!
Non abbiamo ancora capito che il denaro pubblico non verrà mai usato in modo corretto e che per secoli si è sperperato per puttanate che facessero gli interessi di qualcuno.

in Italia tutto è stato usato come merce di scambio oppure veniva riciclato in fondazioni di qualche politico che li faceva sparire con eventi o pubblicazioni inesistenti.

é così nell'arte e nell'editoria e in tutto il resto.

La cultura è una scusa per rubare soldi pubblici.

L'incremento del privato come auspica domenico è per liberarci dall'ossessione che dietro ci sia un sicuro interesse.... tanto si sa che è così!
Finalmente sarebbe fatto l'interesse del pubblico e per una volta non sarebbe neanche male.

 

In america, esiste una chiara e netta distinzione tra le gallerie del contemporaneo e il mercato pubblico dell'arte, loro hanno molto di più il gusto economico dell'arte... è un lavoro.
esistono le grandi gallerie private che stanno per i fatti loro ed esiste una vastissima scelta di artisti che cercano di trovare la loro strada vendendo alla gente... dichiarano apertamente che l'interesse per loro è di un opera da mettere in casa perché piace e non sono interessati a stupidate psico con cartine buttate per terra o due vetri rotti.
 

In italia abbiamo solo confusione mentale da comunismo imperante che ci impedisce qualsiasi tipo di attività.

loro vincono e noi moriamo fo

#259042 04.05.2015 16:37

Ok, ma la cultura, intendo in generale, secondo te a cosa o a chi dovrebbe servire?

e poi, i soldi pubblici si rubano - ahimè - in troppe occasioni, la cultura è giusto il fanalino di coda.

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