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"bianco fisso"

Tecniche per l'arte - Aperto da: Giuseppe - 07.09.2012 20:19
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#243190 07.09.2012 20:19 (Modified: 07.09.2012 20:21 by Giuseppe)
Ieri ho acquistato il bianco fisso ( solfato bario), più che altro per curiosità, ma devo dire di averlo trovato molto interessante. L'ho macinato in olio di lino (praticamente solo impastato, visto la consistenza estremamente fine) e l'ho utilizzato puro, cioè senza l'aggiunta di altri bianchi. Per quanto trasparente offre delle buone possibilità tecniche, soprattutto crea spessore e tira, cioè permette di depositare altri colori sul suo strato senza che si reimpasti.
Purtroppo lo trovo un po' lento nell'asciugatura, alcuni residui presenti sulla lastra sono rimasti della stessa consistenza dopo più di 24 ore, questo non mi era successo con altri pigmenti che ho macinato. Non ho esperienza circa la sua solidità, temo che possa sfarinarsi col passare del tempo.
Comunque si tratta di un pigmento molto interessante, e per quanto trasparente, penso che possa trovarsi un suo posticino sulla mia tavolozza.
#243194 07.09.2012 22:25
Il solfato di bario, che io sappia, viene usato soltanto come riempitivo. Io lo comprai anni fa, ma l'ho subito accantonato. Se fosse un bianco valido, si troverebbe bello e pronto in commercio, tanto più che a differenza di tanti altri pigmenti, è innocuo per la salute.
#243196 07.09.2012 23:22
Si, viene usato come riempitivo, ma lo trovo interessante anche ad utilizzarlo come pigmento in se. Certo sarà difficile collocarlo nella pittura tradizionale classica, ma permette di imitare certi stili impressionisti e potrebbe risultare utile nella pittura veloce paesaggistica, ad esempio. Io ho provato a fare una velocissima copia della stanzetta di van gogh utilizzando un letto di bianco fisso su base ocra scura, sono rimasto molto soddisfatto del risultato, anche se non sarei mai riuscito, con questo metodo, ad ottenerne una copia esatta, ma l'intendo non era questo, bensì quello di ricercare certi effetti cromatici e di pennellata proprio sullo stile di van gogh.
#243202 08.09.2012 01:12
Va bene Pino, non discuto, mi chiedevo soltanto perché non viene commercializzato come ad esempio il bianco di titanio o quello di zinco. Non sarà magari poco resistente alla luce, o magari annerirà in breve tempo? Io non lo so, ma mi sembrano domande logiche da porsi.
Utente disattivato
#243203 08.09.2012 01:33
mi chiedevo soltanto perché non viene commercializzato come ad esempio il bianco di titanio o quello di zinco
Per un sacco di motivi. Cito solo i più importanti perché ho sonno:

- resistenza alla luce media o mediobassa (come molte cariche, se utilizzate da sole);
- pregi pittorici non così spiccati da farlo preferire ad altri bianchi;
- tendenza spiccata all'ingiallimento se macinato in olio, comportamento comune a quasi tutte le cariche se usate da sole (la potenza cromatica di un pigmento ha - in una certa misura - il sopravvento sull'ingiallimento, le cariche invece hanno potenza cromatica limitata);
- per poter ottenere una pasta che regga bene nel tubetto necessita di ulteriori cariche con caratteristiche reologiche diverse.
#243204 08.09.2012 08:44 (Modified: 08.09.2012 08:46 by Giuseppe)
Allora... Quello che sto cercando di ottenere, già da molto tempo, è un tipo di pittura veloce, alla prima, che mi soddisfi dal punto di vista visivo, capace di conferire una certa materialità ed un certo cromatismo al dipinto; non sono caratteristiche facilmente spiegabili anche perché credo siano molto soggettive. come esempio, posso dire che non mi piacciono gli effetti della pittura alla bob ross, mentre amo particolarmente quelli del pittore william bliss baker, per quanto di lui conosco solo quello che si riesce a trovare sulla rete, roba da pochi pixel. Io mi sono fatto l'idea, forse sbagliata, che certi effetti si possano ottenere dipingendo proprio con molta carica, in modo da conferire agli strati di colori sovrapposti un effetto traslucido in grado di mostrare ancora il colore sottostante, in modo da creare effetti cromatici non dovuti solo alla mescolanza delle tinte, ma alla fusione sovrapposta e affiancata dei colori. Ho provato con varie cariche, carbonato di calce, caolino bianco (ai quali sono arrivato ad aggiungervi anche del bicarbonato di sodio per conferirgli maggior spessore, e senza sapere cosa sarebbe potuto accadere in futuro al dipinto), ma gli effetti ottenuti con il bianco di bario mi hanno colpito di più, anche perchè, come ho detto precedentemente, tira subito, cioè si rassoda facilmente permettendo una più facile sovrapposizione di altri colori, ai quali si potrà di nuovo sovrapporre il bianco trasparente. Ovviamente bisogna affiancare ad esso un vero bianco, questo non si discute.

per poter ottenere una pasta che regga bene nel tubetto necessita di ulteriori cariche con caratteristiche reologiche diverse
Proprio quello che ho notato impastandolo con l'olio, non ha coesione, cioè non è in grado di rimanere attaccato a se stesso. Per quanto il suo aspetto non sia assolutamente liquido, ma piuttosto denso, se cerco di prenderlo con la spatola scivola via facilmente, ricadendo sulla tavolozza alla minima torsione del polso, tuttavia, poi sulla tela attacca benissimo. Dovrei provare ad impastarlo con un po' di standolio, per vedere se regge meglio.
Il problema dell'ingiallimento si noterebbe solo se lo lasciassi da solo o come ultimo strato, senza sovrapporlo con altri colori, e quindi non mi preoccuperebbe tanto; temo, invece, per la sua corretta polimerizzazione nel tempo. Comunque, già mattina ho notato che la stanzetta di van gogh si è rassodata abbastanza e questo mi da fiducia.
Per il momento posso dire che questo è il miglior esperimento che ho fatto per individuare un tipo pittura alla prima che mi soddisfi.
#243210 08.09.2012 11:31
Ciao Pino. Mimmo ti ha già risposto in maniera più che esauriente sugli inconvenienti che porterebbe usare una carica al posto di un pigmento come la biacca o il titanio, ma ciò che non capisco; se ti serve un bianco scarico, poco coprente, non basta diluire in maniera adeguata il bianco di piombo che tra l'altro tira ed asciuga in modo impeccabile ed in breve tempo? Pittori alla Hals, cioè velocissimi, usavano i comuni mezzi che ogni pittore usava ai suoi tempi, e ce n'era d'avanzo.
#243211 08.09.2012 11:40
posso dire che non mi piacciono gli effetti della pittura alla bob ross
Dici bene Pino. Ma intendi questo Bob Ross? Chi è, un pittore della domenica?
#243214 08.09.2012 12:25
Si, intento proprio questo Bob Ross, che non è proprio un pittore della domenica; credo che in America sia anche ben apprezzato.
Per quando riguarda il bianco di piombo diluito, non va bene, così come qualsiasi altro bianco, in quanto non mi darebbe più lo spessore che cerco. Comunque non appena avrò un po' di tempo farò un quadretto decente in modo da poter valutare meglio la cosa, per adesso navigo ancora nel campo delle ipotesi.
Utente disattivato
#243216 08.09.2012 13:37
ma gli effetti ottenuti con il bianco di bario mi hanno colpito di più, anche perché, come ho detto precedentemente, tira subito, cioè si rassoda facilmente permettendo una più facile sovrapposizione di altri colori, ai quali si potrà di nuovo sovrapporre il bianco trasparente.
In pittura non esistono scorciatoie: la polimerizzazione ha bisogno dei suoi tempi (comanda il legante). Se tu la forzi accelerandola, probabilmente ottieni un vantaggio momentaneo ed effimero, che ti chiederà di saldare il conto più avanti.

Dovrei provare ad impastarlo con un po' di standolio, per vedere se regge meglio.
Reggerà meglio di sicuro, ma diventerà più filaccioso e seccherà più lentamente.

Per quando riguarda il bianco di piombo diluito, non va bene, così come qualsiasi altro bianco, in quanto non mi darebbe più lo spessore che cerco.
Ci sono molti modi di diluire. Se tu prepari sulla lastra una base liquida di biacca ben macinata, e poi la riempi con grosse quantità di solfato di bario (anche 80/90%), otterrai un bianco vero molto riempito - ovvero diluito - che però avrà una consistenza piuttosto rigida.
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