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Il museo del XXI secolo

Pubblicato da
Domenico Olivero
il 14 giugno 2016
Raddoppia la Tate Modern di Londra

Fra pochi giorni, il prossimo venerdì, la  Tate Modern raddoppierà gli spazi con la nuova Switch House che è stata progettata da Herzog & de Meuron, gli architetti che hanno progettato la conversione originale della Centrale Elettrica del quartiere Bankside nel 2000. E’ l’edificio a carattere culturale il più importante dall’apertura della British Library. Oggi la galleria d’arte moderna e contemporanea la più famosa al mondo è ancora più internazionale, ricca e coinvolgente.

NICHOLAS SEROTA, DIRETTORE, TATE E’ una pietra miliare non solo per la Tate e per Londra ma anche per tutto il Regno Unito. Quando la Tate Modern aprì non immaginavamo che avrebbe avuto un tale successo presso il pubblico. Il desiderio di crescita si trasformò rapidamente in un imperativo. La nuova Tate Modern, grazie alla sua grande varietà di spazi, ci dà la possibilità di narrare la storia dell’arte così com’è diventata, più internazionale, ancora più variegata ed anche più coinvolgente. La sua apertura segnala una nuova epoca per l’arte moderna e contemporanea nel Regno Unito.

La collezione d’arte moderna della Tate è stata interamente rinnovata da quando aprì nel 2000 in modo che traspaia che la grande arte proviene da tutte le parti del mondo. Frutto di un intensivo programma mirato adottato negli ultimi anni, la collezione è ora molto diversa: comprende molte più opere fotografiche, performance, film, e anche molte più opere realizzate da artiste .

FRANCES MORRIS, DIRETTORE, TATE MODERN Ci siamo impegnati molto negli ultimi anni per trasformare la collezione internazionale della Tate in modo traspaia che la grande arte proviene da tutto il mondo. Stiamo incrementando la nostra attività internazionale sia per l’arte contemporanea e moderna raccogliendo e pianificando un percorso che contempli la live art, il cinema, e i nuovi media, e, cosa molto importante, acquisendo sempre più opere di artiste. Sono lieta di offrire gratuitamente attraverso questi nuovi e ampi spazi, altre occasioni di fruizione dell’arte moderna e contemporanea.

La collezione riallestita è composta da 800 opere di 300 artisti provenienti da 50 paesi: dal Cile all’India, alla Russia, e dal Sudan alla Tailandia.  La nuova collezione narra una più completa storia dell’arte moderna e contemporanea degli ultimi 100 anni. Il settantacinque per cento delle opere esposte è stato acquisito dalla Tate Modern da quando fu inaugurata, e la metà dei display solo sono dedicati ad artiste donne. Le opere sono esposte sia nella Boiler House che nella Switch House di recente costruzione.

La Switch House aumenta le dimensioni della Tate Modern del 60%, e offre una vasta gamma di esperienze ai visitatori: dai serbatoi sotterranei di cemento - i primi spazi museali permanenti dedicati alle performance - ai nuovi spazi per i corsi e la magnifica terrazza pubblica panoramica al livello 10, che offre una nuova prospettiva di Londra. La Turbine Hall diventa ora lo spazio centrale del museo.

JACQUES HERZOG, HERZOG & DE MEURON La Tate Modern ha trasformato Londra sin dalla sua apertura nel 2000. L’impatto che ha avuto sulla progettazione urbana e sullo sviluppo dei quartieri South Bank e Southwark è stato notevole quanto l’influenza che ha avuto sulla vita artistica e culturale della città. La nuova espansione aggiungerà un’altra dimensione decisiva all’architettura e l’ambiente di questo quartier, e non solo. E’ sempre molto difficile ed anche problematico aggiungere un elemento a una struttura esistente – la nuova parte piacerà ad alcuni mentre altri preferiranno la parte vecchia, alcuni potrebbero dire che l’estensione non era necessaria, e altri potrebbero essere convinti dell’opposto. Abbiamo voluto ovviare a queste polemiche. Il nostro scopo era di realizzare un agglomerato di fabbricati che si fondono e sembrano una sola cosa, e non una “prima parte” e una “parte seconda.   

PIERRE DE MEURON, HERZOG & DE MEURON Siamo molto lieti che il concetto iniziale per la Tate Modern, così come lo abbiamo immaginato per il primo concorso nel 1995, sia diventato realtà. Il concetto originale per l’ingresso è stato realizzato con delle entrate da tre lati diversi – si può accedere all’edificio e alla Turbine Hall dal lato nord e ovest, e ora anche dal lato sud. La nuova Switch House crea la parte che fino ad ora mancava tra il Tamigi e il quartiere Southwark; essa trasforma la parte sud del Museo in un luogo dinamico e vivo nel quale vi è anche un parco pubblico per i visitatori e per chi desidera passeggiare. Nel museo, la configurazione orizzontale delle gallerie classiche nella Boiler House è stata valorizzata con il boulevard verticale della nuova estensione, creando una specie di topografia architetturale nell’edificio che darà la possibilità insperata agli artisti e curatori di esporre le opere fuori dai percorsi ufficiali delle gallerie.


Gli amatissimi capolavori di Pablo Picasso, Mark Rothko e Henri Matisse, sono ora affiancati da recenti acquisizioni provenienti da tutte le parti del mondo, ampliando così la collezione con opere del modernismo. Ci sono delle fotografie degli anni 30 di Lionel Wendt dallo Sri Lanka, collage degli anni 50 di Benode Behari Mukherjee dell’India, e delle sculture degli anni 60 di Saloua Raouda Choucair dal Libano. Ci sono anche delle opere d’arte contemporanea di grande rilievo come ad esempio una torre gigantesca di 800 radio di Cildo Meireles dal Brasile, una stanza piena di capelli umani e paraurti di Sheela Gowda dall’India, un arazzo di migliaia di tappi di bottiglie di El Anatsui dal Ghana e un’istallazione filmica immersiva composta da 8 schermi di Apichatpong Weerasethakul dalla Tailandia.

L’apertura sarà celebrata con delle performance dal vivo, nuove commissioni e una serie di altri eventi speciali. I display saranno animati da performance live per tre settimane. Questo programma gratuito, facente parte della partnership tra BMW e la Tate e che offre performance dal vivo, comprende delle opere della collezione della Tate, che vengono messe in scena in modo intermittente in tutto il museo, dal poliziotto a cavallo di Tania Bruguera  agli addetti della galleria che di colpo iniziano a cantare, opera di Tino Sehgal. I serbatoi ospiteranno delle nuove performance ogni giorno dal 17 giugno al 3 luglio 2016, per sottolineare l’importanza delle performance artistiche nel museo del 21 secolo.

Per celebrare l’apertura, la nuova Tate Modern rimarrà aperta fino alle 22:00 ogni sera questo fine settimana per una serie di eventi speciali, sponsorizzati da Uniqlo. Il clou sarà un’opera corale appositamente commissionata all’artista Peter Liversidge. Inizierà alle 17:00, sabato 18 giugno e verrà eseguita da più di 500 cantanti che appartengono a diverse corali londinesi. Inoltre, ci saranno delle proiezioni gratuite di film e di opere video della collezione Tate ogni giorno nel Cinema Starr, ristrutturato di recente, e ci saranno degli eventi speciali per i giovani e le famiglie durante tutto il fine settimana.

Oggi più che mai, grazie all’espansione dell’iniziativa Bloomberg Connects, le tecnologie digitali fanno parte integrante della fruizione della Tate Modern, In collaborazione con la Bloomberg Philanthropies, che ha sostenuto la Tate Modern sin dalla sua apertura nel 2000, Tate ha creato dei nuovi spazi interattivi e una nuova applicazione che dà la possibilità ad un più vasto pubblico di accedere diversamente alla collezione del museo: il grande video chiamato Timeline of Modern Art, il popolarissimo Digital Drawing Bar, e gli Tate Shots, ovvero sia le serie di corti settimanali di grande successo.

Prima della sua apertura, 3,000 allievi delle scuole del Regno Unito, da Orkney a St Ives, saranno i primi a visitare la nuova Tate Modern in anteprima giovedì 16 giugno 2016. Saranno accolti dagli artisti Bob e Roberta Smith, sarà per loro un’occasione unica per esplorare gli display e il nuovo edificio, e per lasciarsi ispirare dall’arte moderna e contemporanea di tutto il mondo.

Nel corso dell’anno la Tate darà inizio alla Tate Exchange, un ambizioso ‘esperimento aperto’ che occuperà l’intero piano della nuova Switch House. Oltre 50 organizzazioni parteciperanno al processo creativo della Tate Modern per la prima volta, avviando eventi e progetti  all’interno del museo e utilizzando l’arte per affrontare le tematiche più calde del mondo che ci circonda. Il programma riunirà artisti come Guerrilla Girls e Tim Etchells, insieme ad associazioni caritative, radio comunitarie, università e servizi sanitari.

Gli allestimenti sono stati curati dall’equipe di curatori della Tate Modern guidata da Frances Morris, Direttore; Matthew Gale, Head of Displays; Ann Coxon, Curatore, Displays & Arte Internazionale; Mark Godfrey, Curatore capo, Arte Internazionale; Catherine Wood, Curatore capo, Arte Internazionale (Performance); Andrea Lissoni, Curatore capo, Arte Internazionale (Film); e Simon Baker, Curatore capo, Arte internazionale (Fotografia).


Per informazioni stampa contattare Helen.Beeckmans@tate.org.uk or Duncan.Holden@tate.org.uk

Oppure chiamare +44(0)20 7887 4939/4940. Per immagini ad alta risoluzione visitare tate.org.uk/press


NOTE PER REDATTORI

TATE MODERN
La Tate Modern aprì al pubblico nel mese di maggio 2000. Situata nell’ex centrale elettrica del quartiere Bankside, è il museo d’arte moderna e contemporanea più popolare che ci sia al mondo. Attrae approssimativamente 5 milioni di visitori all’anno. E’ una delle 4 Tate gallerie sparse sul territorio nazionale, e fa anche parte di una rete più ampia di istituzioni partner – la Plus Tate Network – che sostiene le arti visive nel Regno Unito. La Tate gestisce una collezione nazionale sempre più ampia di oltre 70,000 opere d’arte, acquisite e custodite per il pubblico, e esposte in diverse sale in tutto il Regno Unito, e in tutto il mondo.

DONATORI DEL PROGETTO

La nuova Tate Modern è un progetto di £260m, ed è che è stato realizzato grazie ad un numero notevole di donazioni da parte da finanziatori pubblici: in particolare un investimento di £50m da parte del Governo, £7m dall’Autorità della Grande Londra, e £1m dal Consiglio Comunale di Southwark. Siamo inoltre molto riconoscenti per la generosità da parte delle fondazioni private, per esempio la donazione notevole che abbiamo ricevuta dalla Blavatnik Family Foundation e i regali ricevuti dall’ Artist Rooms Foundation, dalla Deborah Loeb Brice Foundation, la John Browne Charitable Trust, la Ghandehari Foundation, LUMA Foundation, la Eyal Ofer Family Foundation, la Dr Mortimer and Theresa Sackler Foundation, la Sackler Trust, e dalla Wolfson Foundation.

I donatori individuali hanno dato un apprezzabile supporto al progetto, tra gli altri Joseph e Abigail Baratta, John e Michael Chandris e Christina Chandris, James Chanos, Ago Demirdjian e Tiqui Atencio Demirdjian, George Economou, Maryam e Edward Eisler, Jeanne Donovan Fisher, Mala Gaonkar e Oliver Haarmann, Lydia e Manfred Gorvy, Noam Gottesman, Maja Hoffmann e Stanley Buchthal, Peter e Maria Kellner, Catherine Lagrange, Pierre Lagrange, Allison e Howard W. Lutnick, Elisabeth Murdoch, Simon e Midge Palley, Stephen e Yana Peel, Catherine Petitgas, Franck Petitgas, Barrie e Emmanuel Roman, John Studzinski CBE, Julie-Anne Uggla, Lance Uggla, Viktor Vekselberg e molti altri che hanno preferito rimanere anonimi.

I membri della Tate hanno, anche loro, sostenuto il progetto.

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