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La stanza di Zanzotto

Pubblicato da
Leonardo Basile
il 10 aprile 2016
Un curioso ed interessante progetto di “poe-style” tra poesia, design, moda, arte e musica da lunedì 11 Aprile 2016 alla Boutique Giuliana Cella di Milano.

Scriveva Eugenio Montale che “Zanzotto non descrive, circoscrive, avvolge…” ne è stata ammaliata Giuliana Cella che firma il progetto di poe-style "La stanza di Zanzotto" assiemando elementi apparentemente eterogenei come moda, design, arte e musica.

La creatrice ha selezionato 24 versi di 7 composizioni del grande poeta dialettale, dedicati alle dimore e al paesaggio: “sublimerie” fondamentali nella poetica e nella prosa di questo grande del ‘900, all’avanguardia per la sensibilità e l’attenzione al rapporto tra l’uomo, le sue stanze e l’ambiente.

Per gentile concessione della vedova di Zanzotto, Marisa Michieli discendente del doge Michieli, le rime sono state riprodotte su cotone finissato, ecrù nero/nero-ecrù per rivestimenti da interni: dalle poltrone alle tende. Gli stessi motivi tornano sul cadì di seta per una capsule di abbigliamento scandita dagli archetipi di Giuliana Cella.

Le opere verranno illustrate in un brunch accompagnato da versi di Zanzotto messi in musica. Mentre, il compositore-artista Alfredo Rapetti Mogol che lavora sulla visualità dei testi, presenterà l’opera dedicata a Zanzotto.

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