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Pubblicato da
Domenico Olivero
il 04 marzo 2016
Conclusi i lavori di edificazione inizia l'allestimento per la grande apertura del 17 Giugno

La nuova Tate Modern sarà inaugurata in una nuova veste, che riunirà le opere più amate provenienti dalla sua collezione e nuove acquisizioni realizzati per la nazione, da quando la Tate Modern aprì nel 2000. Con uno spazio espositivo ampliato del 60%, la galleria di arte moderna più famosa del mondo presenterà oltre 250 artisti provenienti da circa 50 paesi, esplorando l'evoluzione dell'arte, dagli ateliers e salons dove nacque il modernismo, fino ai più recenti progetti interattivi e sociali realizzati in tutto mondo.

Nicholas Serota, direttore della Tate: "La nuova Tate Modern è uno strumento che ci permetterà di offrire una ricca varietà di esperienze ai visitatori e di dare l'opportunità agli artisti di presentare le loro opere sotto diverse forme."

Chris Dercon, direttore della Tate Modern afferma: "L'arte è una delle forme del comportamento umano più dinamiche e impegnate e oggi le persone che entrano in un museo non cercano di evadere dalla propria vita, ma vogliono avvicinarsene. La nuova Tate Modern sarà molto di più di un ricettacolo d'arte, sarà un punto di incontro tra gli esseri umani."

Nicholas Serota, direttore della Tate, ha posto, il 18 febbraio, l'ultima pietra all’edificio.

La nuova Tate Modern, ampliata e riallestita, aprirà al pubblico venerdì 17 giugno 2016. Il nuovo museo, progettato dallo studio di architetti di fama mondiale Herzog & de Meuron, è l'edificio culturale più importante realizzato nel Regno Unito negli ultimi vent’anni.

La nuova Tate Modern sarà inaugurata in una nuova veste, che riunirà le opere più amate provenienti dalla sua collezione e nuove acquisizioni realizzati per la nazione, da quando la Tate Modern aprì nel 2000. Con uno spazio espositivo ampliato del 60%, la galleria di arte moderna più famosa del mondo presenterà oltre 250 artisti provenienti da circa 50 paesi, esplorando l'evoluzione dell'arte, dagli ateliers e salons dove nacque il modernismo, fino ai più recenti progetti interattivi e sociali realizzati in tutto mondo.

La Turbine Hall diventerà il cuore della Nuova Tate Modern, con, da una parte, i sei piani dell'esistente Boiler House e dall'altra i dieci piani della nuova Switch House che si eleverà sopra i Tanks. La costruzione della nuova Switch House è quasi completata, i lavori si focalizzano ora sugli interni e sulla particolare facciata di mattoni.

Offrirà una spettacolare varietà di spazi per i visitatori e per l'arte, dai grezzi e industriali Tanks alla terrazza panoramica che sovrasta Londra. Ci saranno anche nuovi spazi urbani sul lato sud-ovest dell'edificio, che completeranno la metamorfosi del sito trasformandolo da un luogo storico industriale e chiuso a uno spazio pubblico e aperto.

La Tate Modern presenterà una prospettiva sull'arte moderna ancora più variegata e internazionale di quanto non lo facesse già. Le esposizioni, che comprenderanno tutte le nuove gallerie della Switch House insieme alle gallerie completamente riallestite nell'esistente Boiler House, esploreranno le connessioni tra artisti di città di tutto il mondo: da San Paolo a Tokyo, insieme alle tradizionali città di Berlino, Parigi, Londra e New York. Performance, film, fotografie e installazioni saranno totalmente integrate alle esposizioni. Ci saranno anche spazi dedicati al digital engagement, alla riflessione e ai dibattiti in ogni ala del museo e in uno spazio apposito al centro del nuovo edificio.

Opere iconiche realizzate dalle principali figure del XX secolo, come Pablo Picasso, Joseph Beuys e Mark Rothko, affiancheranno artisti che hanno raggiunto il grande pubblico grazie alle mostre organizzate alle Tate Modern, come Saloua Raouda Choucair (n. 1916, Libano), Meschac Gaba (n. 1961, Benin) e Cildo Meireles (n. 1948, Brasile). Nel 2016 verranno presentati per la prima volta anche alcune delle nuove acquisizioni, da un'installazione composta da capelli e paraurti di Sheela Gowda (n.1957, India), a una stanza piena di giganteschi sacchi di iuta di Magdalena Abakanowicz (b.1930, Polonia) a un coinvolgente film su multischermo di Apichatpong Weerasethakul ( b.1970, Thailandia), palma d'oro al Festival di Cannes.

La nuova Tate si rivolge ai bambini e alle scuole: giovedì 16 giugno, il giorno prima dell'apertura al pubblico i bambini delle scuole del Regno Unito saranno invitati a un'anteprima esclusiva.

Il 17, 18 e 19 giugno anche i giovani saranno invitati a partecipare al weekend di apertura e a interagire con l'arte moderna e contemporanea. Il progetto è stato reso possibile da una delle più vaste campagne di raccolta fondi mai lanciate e grazie all'immensa generosità del governo, della Greater London Authority e di diverse fondazioni e personalità private. Nel 2006 il costo del nuovo edificio era stato stimato a 215 milioni di sterline, ai prezzi del 2012.

La portata del progetto è stata estesa e ora include lavori di rinnovazione dell'edificio esistente e il costo totale del progetto, in linea con i prezzi del 2016, è di 260 milioni di sterline.

 

 

 

Tate Modern

La Tate Modern è uno dei musei di arte moderna e contemporanea più famosi al mondo ed attrae circa 5 milioni di visitatori ogni anno. Situato nell'ex centrale elettrica di Bankside, ha aperto al pubblico nel maggio del 2000. La Tate Modern è una delle quattro gallerie della Tate nel paese fa parte di un network più vasto di istituzioni partner - il Plus Tate network – che sostiene le arti visive nel Regno Unito. La Tate gestisce una collezione nazionale sempre crescente di oltre 70.000 opere, acquistate e conservate nell'interesse comune e esposte in diverse sedi nel Regno Unito e nel mondo.

 

Il team del progetto

La Tate e gli architetti Herzog & de Meuron collaborano con il designer Jasper Morrison e con l'architetto paesaggista Günther Vogt, ricostituendo così il team che sviluppò l'originale Tate Modern.

 

I finanziatori del progetto

Il progetto New Tate Modern è reso possibile da un numero significativo di donazioni provenienti da finanziatori pubblici e in particolare da un investimento di 50 milioni di sterline da parte del governo, 7 milioni di sterline dalla Greater London Authority e 1 milione di sterline dal Southwark Council. Siamo anche estremamente grati per la generosità di fondazioni private, cominciando dall'importante donazione della Blavatnik Family Foundation e dai doni dell'Artist Rooms Foundation, The Deborah Loeb Brice Foundation, The John Browne Charitable Trust, The Ghandehari Foundation, LUMA Foundation, Eyal Ofer Family Foundation, The Dr Mortimer and Theresa Sackler Foundation, The Sackler Trust e The Wolfson Foundation.

Un importante sostegno al progetto è stato anche dato da donatori privati, tra cui Joe e Abbie Baratta, John e Michael Chandris e Christina Chandris, James Chanos, Ago Demirdjian e Tiqui Atencio Demirdjian, George Economou, Maryam e Edward Eisler, Jeanne Donovan Fisher, Mala Gaonkar e Oliver Haarmann, Lydia e Manfred Gorvy, Noam Gottesman, Maja Hoffmann e Stanley Buchthal, Peter e Maria Kellner, Catherine Lagrange, Pierre Lagrange, Allison e Howard W. Lutnick, Elisabeth Murdoch, Simon e Midge Palley, Catherine e Franck Petitgas, Barrie e Emmanuel Roman, John Studzinski, la famiglia Uggla, Viktor Vekselberg e altri che desiderano conservare l’anonimato.

Il progetto è stato inoltre sostenuto dall'associazione Tate Members.

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