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L'orto ducale

Pubblicato da
Domenico Olivero
il 16 febbraio 2016
L’intervento di recupero è il primo nella storia del portale che introduce all’Atrio Quadrato Venezia, Palazzo Ducale

Oggi, prende il via l’intervento di restauro che riporterà agli antichi splendori uno degli ingressi monumentali alle sale pubbliche di Palazzo Ducale, situato in sommità alla Scala d’Oro e varcato quotidianamente da migliaia di visitatori.

L'intervento, prima occasione di restauro per il portale cinquecentesco, sarà interamente sostenuto dall’imprenditore veneziano Paolo Tamai, titolare dell’azienda “Gli Orti di Venezia”, in collaborazione con il gruppo Eataly. Tamai si è infatti impegnato a garantire la copertura economica dell’operazione attraverso l a vendita delle insalate fresche, sane e naturali, a marchio “Gli orti di Venezia per Eataly” già in distribuzione nei reparti freschi delle sedi Eataly di Torino Lingotto e Lagrange, Pinerolo, Monticello d'Alba, Milano Smeraldo, Genova, Piacenza, Bologna, Forlì, Firenze, Roma, Bari.

Secondo quanto previsto dal progetto approvato dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per Venezia e Laguna, il restauro interesserà uno dei due portali sommitali dell’ultima rampa che si affacciano sull’Atrio Quadrato, vestibolo delle sale pubbliche, situato al secondo piano del Palazzo.

Qui paraste ed arconi in pietra d’Istria sono finemente scolpiti ad altorilievo con scene simboliche che rimandano ad avvenimenti storici, commemorativi e ai temi cari alla Repubblica, quali potenza, forza militare, saggezza e giustizia.

La scala, realizzata su progetto di Jacopo Sansovino, fu ultimata da Antonio Abbondi detto lo Scarpagnino nella seconda metà del XVI secolo e venne denominata “d’Oro” per le fastose decorazioni della volta a botte eseguite in stucco a foglia d’oro e affresco realizzate da Alessandro Vittoria e Giambattista Franco.

L’intervento consisterà principalmente nella pulitura delle superfici dalle patine di sporco accumulatesi nei secoli e rese ancora più tenaci dai trattamenti manutentivi del passato eseguiti con cere ed oli. L’articolazione tridimensionale dei rilievi, nonché la presenza di numerose miniature a bassorilievo, fanno stimare la durata dei lavori in circa quattro mesi.

La direzione dei lavori sarà assunta dal Servizio Tecnico e Manutenzioni di MUVE e la ditta incaricata è la veneziana Lares Srl che aveva già operato all’inizio degli anni 2000 per il restauro della restante parte della Scala d’Oro.

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